Mes, il messaggio di FdI al governo: "Abbia sussulto dignità e blocchi riforma"

Fratelli d'Italia chiede al governo "un sussulto di dignità nazionale" e di informare l'Eurogruppo dell’indisponibilità dell’Italia a proseguire l’iter di approvazione del Mes

Fratelli d'italia chiede al governo giallorosso un “sussulto di dignitàtale da poter bloccare la riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes)

Leggiamo con interesse la posizione dei parlamentari M5S contro l’approvazione definitiva della riforma del MES, prevista per la riunione dell’Eurogruppo prevista per il prossimo 16 marzo”, si legge in una nota a firma del Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza e il Co-Presidente del gruppo ECR Raffaele Fitto.

Ci auguriamo – aggiungono Fidanza e Fitto - che a queste dichiarazioni faccia seguito un sussulto di dignità nazionale da parte del governo, che il premier Conte e il ministro Gualtieri notifichino immediatamente al presidente dell’Eurogruppo Centeno l’indisponibilità dell’Italia a proseguire l’iter a maggior ragione in questa delicatissima fase di emergenza per il Coronavirus”.

Pensare che burocrati e banchieri pensino a salvare le banche tedesche e francesi mentre c’è chi combatte per salvare la vita dei propri cittadini non è solo la conferma della lontananza delle istituzioni europee dalla vita reale, ma è un insulto intollerabile per l’Italia e gli italiani”, concludono i due.

La posizione di Fratelli d'Italia sul Mes

Della stessa lunghezza d'onda anche il presidente dei senatori FdI, Luca Ciriani: "Nessuno pensi in Ue di fare il furbo: la priorità adesso è l'emergenza Coronavirus e non il Mes. Sul quale, peraltro, come già aveva indicato il Parlamento al governo attraverso una risoluzione non si limiterà assolutamente al ruolo di semplice notaio. Perciò si eviti, in maniera spregiudicata, di utilizzare una tragedia come l'epidemia di Coronavirus per far passare un trattato che sarebbe un colpo mortale a imprese e cittadini già pesantemente penalizzati da quanto sta accadendo. Piuttosto l'Unione europea, che finora è stata colpevolmente silente e inerte su questa tragedia, intervenga a difesa degli Stati membri, delle imprese europee e degli stessi cittadini europei".

L'apertura del Movimento 5 Stelle sul blocco della riforma del Mes era arrivata nelle ultime ore da Raffaele Trano, presidente della Commissione Finanze della Camera: "Trovo inaccettabile l'ordine del giorno dell'Eurogruppo che in una situazione di emergenza globale mette in cima agli argomenti da discutere l'approvazione del Mes, in secondo luogo il backstop per mettere al sicuro le grandi banche e, infine, in fondo alle priorità la questione legata al Coronavirus".

"L'emergenza che stiamo vivendo giorno dopo giorno sulla nostra pelle - ha aggiunto Trano - ha bisogno di una risposta immediata, concreta, decisa da parte delle Istituzioni europee. Quindi, urge subito lo stralcio della discussione sul Mes per dare massima priorità agli interventi per combattere l'emergenza in Italia e nel resto d'Europa".

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