Messe, la Meloni ha pronto il tranello

La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha pronto il "tranello" per la maggioranza

Messe, la Meloni ha pronto il tranello

La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha pronto il «tranello» per la maggioranza. «Domani (oggi,ndr) nell'Aula della Camera si discuteranno gli emendamenti al decreto-legge sul lockdown, che come sappiamo limita pesantemente le libertà e i diritti fondamentali degli italiani. Tra queste libertà c'è quella di culto, che il decreto calpesta impedendo la celebrazione delle messe con i fedeli - ha detto in una nota la Meloni -. Fratelli d'Italia ha presentato un emendamento dice una cosa molto semplice: le celebrazioni religiose si possono svolgere, nel rispetto delle norme anti-contagio. In tanti, anche nel governo e nella maggioranza, hanno contestato l'ultimo dpcm di Conte e il no alle messe. Vedremo, in Parlamento, chi sarà coerente e voterà insieme a noi l'emendamento di FdI». Analogo emendamento è stato apparecchiato anche da Forza Italia che chiede «Sì alle cerimonie religiose, sì all'ingresso nei luoghi di culto. Si prevede la sospensione delle messe solo qualora non siano garantite condizioni di sicurezza nelle modalità di accesso e deflusso ai luoghi di culto, nel distanziamento e nell'uso di dispositivi di tutela individuale».

Il governo qualche giorno fa aveva raggiunto un accordo di massima con la Conferenza episcopale italiana. Ma l'eventuale riapertura era prevista per fine mese. «Non è improbabile - secondo il giornale dei vescovi, L'Avvenire -, che l'Eucaristia con la presenza di fedeli possa riprendere già per l'Ascensione o per la Pentecoste, cioè o il 24 o il 31 maggio». Ma l'emendamento della Meloni potrebbe mettere in difficoltà la maggioranza

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