Leggi il settimanale

Migranti, crollano gli sbarchi in Ue. Sui rimpatri passa la linea dell'Italia

Nel 2026 -40% di arrivi Il Consiglio d'Europa: "È giusto scoraggiare l'immigrazione irregolare"

Migranti, crollano gli sbarchi in Ue. Sui rimpatri passa la linea dell'Italia
00:00 00:00

Calano gli ingressi irregolari in Europa. Nei primi 4 mesi del 2026, secondo i dati Frontex, sono stati 28.500 gli attraversamenti delle frontiere Ue, il 40% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E anche se la rotta del Mediterraneo centrale resta la più trafficata, con circa 8.500 arrivi registrati, i numeri sono comunque in calo del 46%. La Libia è ancora il principale punto di partenza. "Gli arrivi irregolari continuano a diminuire - sottolinea Frontex - ma il costo umano rimane devastante. Oltre 1200 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo dall'inizio dell'anno. Le reti criminali di trafficanti continuano a inviare persone in traversate pericolose". C'è anche la "volatile situazione" in Medio Oriente da considerare, col rischio di flussi migratori straordinari. Gli sfollati nella regione sono in aumento, e "la persistente instabilità in Libano desta particolare preoccupazione, come il rischio di partenze verso il Mediterraneo". E proprio questo sarà il fulcro della missione della premier Meloni (foto) oggi e domani in Grecia e a Cipro. Al centro dei tavoli e dei bilaterali la gestione dei flussi migratori, il dialogo strategico tra Europa e Golfo e il consolidamento dei rapporti con i due partner del Mediterraneo orientale. La tappa greca non sarà, fanno notare da Palazzo Chigi, un "vertice segreto", ma un appuntamento politico, che segue la dichiarazione congiunta già firmata a margine dell'ultimo Consiglio europeo da Italia, Grecia, Cipro e Malta. Cioè dai quattro Paesi più esposti alle rotte. Che chiedono una risposta coordinata di fronte a una eventuale crisi migratoria per "evitare" che si ripeta un altro 2015. E ieri il Consiglio d'Europa ha adottato una dichiarazione politica sull'immigrazione, un passaggio politicamente decisivo per l'Italia perché è il risultato di un'iniziativa della stessa premier. Nel testo si afferma che "gli Stati hanno l'innegabile diritto sovrano di controllare l'ingresso e il soggiorno dei cittadini stranieri" e che è importante che possano "adottare nuovi approcci per affrontare e, potenzialmente, scoraggiare la migrazione irregolare", come quelli dell'esame delle domande di protezione internazionale in un paese terzo, i centri di rimpatrio nei paesi terzi e la cooperazione con i paesi di transito.

"Una svolta politica, un riconoscimento della linea del Governo Meloni", spiega l'europarlamentare Alessandro Ciriani, Fdi. "Il cuore della dichiarazione è rendere più facili le espulsioni degli stranieri condannati, evitando che gli Stati restino ostaggio di interpretazioni troppo favorevoli per chi delinque".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica