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Il milione di megabyte accumulato da Bellavia. Esposto in Procura per chiedere il sequestro

Il senatore Gasparri: "Fare luce sul doppio ruolo del consulente"

Il milione di megabyte accumulato da Bellavia. Esposto in Procura per chiedere il sequestro
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Cosa c'è davvero nei 1.323.953 file, per un totale di quasi un milione di megabyte, fuoriusciti dallo studio di Gian Gaetano Bellavia, consulente di molti magistrati e di Report? Vecchi documenti di dominio pubblico, come sostiene Bellavia nelle sue interviste? O materiale di estrema sensibilità ed altamente riservato, come scrive lo stesso Bellavia nell'appunto al centro dell'indagine? La risposta era finora incerta, perché nell'indagine a carico di Valentina Varisco, l'ex dipendente accusata di avere copiato illegalmente i dati, la Procura di Milano non aveva disposto il sequestro del materiale accumulato dalla donna. Ma ora a chiedere un ripensamento è con un esposto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, nella doppia veste di membro della commissione Antimafia e della commissione di Vigilanza sulla Rai: perché proprio dall'incrocio tra i documenti accumulati da Bellavia nelle indagini antimafia e i servizi su Rai3 del programma di Sigfrido Ranucci si annida, secondo Gasparri, uno dei pericoli maggiori del doppio ruolo del consulente milanese.

"Con un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano sulla vicenda del dottor Gian Gaetano Bellavia-Report - scrive l'esponente di FI - ho chiesto all'Autorità competente se voglia disporre gli opportuni accertamenti e adottare le misure previste, consentite dalla legge in ordine ai fatti che, se confermati, consentirebbero l'emersione di rilevanti anomalie e di poter avere un quadro chiaro dell'accaduto, nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti. A tal fine, si reputa indispensabile procedere al sequestro probatorio della documentazione informatica sottratta e dei dispositivi informatici in uso all'ex collaboratrice dello studio del dott. Bellavia, quali corpo del reato o comunque cose pertinenti ai reati in corso di accertamento. Il sequestro, che andrebbe disposto con urgenza, aiuterebbe a capire anche chi ha preso cosa e quali siano stati i rapporti reali tra lo studio e le Procure, ma anche con altre realtà con le quali questo studio ha collaborato nel campo della comunicazione".

L'esposto approderà sulla scrivania del procuratore capo Marcello Viola, che già nei giorni scorsi ha affidato al pubblico ministero Eugenio Fusco il compito di analizzare le tante anomalie emerse nel corso delle indagini a carico della Varisco: a partire proprio dalla provenienza dell'appunto, di cui Bellavia ha prima negato e poi ammesso la paternità.

E insieme al misterioso percorso dell'appunto, approdato in modo oscuro nel fascicolo processuale, si dovrà cercare di capire quali delle due verità di Bellavia sia quella giusta: ammesso che da qualche parte il milione di file sia ancora rintracciabile.

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