"Un ministro ha scritto un libro...". così Salvini ha asfaltato Speranza

Lungo incontro di Matteo Salvini con la stampa estera, una conferenza nella quale il leader della Lega ha affrontato tutti i temi caldi dell'attualità

"Un ministro ha scritto un libro...". così Salvini ha asfaltato Speranza

Questa mattina, Matteo Salvini ha tenuto una videoconferenza con la stampa estera. Il leader della Lega ha affrontato molti dei temi caldi di queste ultime settimane. Tra gli argomenti centrali, ovviamente, la pandemia e le misure di contenimento assunte dall'Italia nell'ultimo anno, sulle quali Matteo Salvini si è sempre mostrato scettico.

"Lui ha scritto un libro..."

Le posizioni di Roberto Speranza sono spesso state criticate dal leader della Lega, che anche in questa occasione ha punto il ministro della Salute. "Ricordo che l'estate scorsa qualche ministro stava scrivendo i libri su come aveva sconfitto il Covid per poi ritirarli dalle librerie perché il Covid non era stato sconfitto", ha detto Salvini rispondendo a chi gli ha chiesto se in qualche modo non si sente responsabile degli atteggiamenti scorretti degli italiani. "Miei comportamenti sbagliati sul covid? Mi piacerebbe che questa domanda venisse fatta all'ex presidente del Consiglio, perché spieghi se ha fatto tutto quello che sapeva, doveva e poteva", ha continuato il leader della Lega, pungendo l'ex premier.

"La ricetta Speranza - tutti chiusi, ne parliamo a maggio - toglie speranza", ha detto Salvini con un gioco di parole, riferendo di preferire la "ricetta Draghi", che prevede "di tornare alla vita laddove la situazione fosse sotto controllo. È frustrante da italiano vedere che altri Paesi stanno correndo di più".

Le riaperture

Proprio a proposito delle riaperture, Matteo Salvini ha chiarito la sua posizione: "Chiediamo di riaprire quando i dati lo permettano, nessuno pensa a riaprire in zona rossa. Non riteniamo utile neanche plausibile stabilire oggi, 30 marzo, che per tutto aprile non se ne parli neanche". Per Matteo Salvini è necessario adattare le misure ai dati che man mano vengono rilasciati, quindi "Decidere oggi che se ne parla a maggio è un discorso scientificamente, socialmente e culturalmente sbagliato". Per questo motivo, il leader della Lega ha riferito di aver chiesto a Mario Draghi "che nel decreto venga inserito che se i dati migliorano dopo Pasqua si possa procedere in automatico con le riaperture".

Matteo Salvini ha commentato con soddisfazione l'ordinanza firmata da Roberto Speranza sui viaggi a all'estero dopo le polemiche sulla possibilità di viaggiare fuori Italia ma non fuori dai comuni: "Meglio tardi che mai. Si restituisce dignità agli operatori del turismo italiani che altrimenti sarebbero stati beffati".

Il tema vaccini

Sul tema vaccini, invece, Matteo Salvini ha difeso le Regioni, che "non vanno così avanti sulla vaccinazione" perché "mancano i vaccini". Sule difficoltà di approvvigionamento per una campagna su vastissima scala, Matteo Salvini è tornato a ribattere sull'opportunità di adottare il vaccino russo: "Sul vaccino Sputnik spero che Bruxelles dia una risposta rapida. Se funziona dico: perché no? E' adottato in 56 Paesi al mondo". Quindi Salvini ha sollecitato per la sua approvazione: "Quando c'è di mezzo la salute dei cittadini, certi ragionamenti geopolitici vanno in secondo piano. Il vaccino Sputnik è usato a San Marino e in molti Paesi al mondo, tanti scienziati lo ritengono efficace, le autorità Ue procedano celermente a valutarlo".

Sul caos in Lombardia, invece, ha spiegato che "ci sono stati problemi di natura informatica per fortuna superati". Le critiche sulle vaccinazioni in Lombardia per Matteo Salvini non reggono, in quanto "è ampiamente sopra la media nazionale, mentre altre Regioni come la Toscana sono molto più indietro. Mi auguro che il piano Bertolaso che si è ripromesso di vaccinare tutti gli over 80 entro l'11 aprile possa andare in porto".

L'alleanza col Pd e il prossimo governo

Sul futuro del Paese, in particolare sull'alleanza col Pd, Matteo Salvini ha le idee molto chiare: "Messo in sicurezza il Paese torneremo a dividerci, sarà giusto che la parola torni agli elettori". Ovviamente, la speranza di Salvini è che "il prossimo governo sia di centrodestra, a guida Lega", tuttavia Matteo Salvini ha un pensiero per l'attuale presidente del Consiglio: "Draghi lo ringrazio per la sua disponibilità, ha trovato nella Lega un convinto sostenitore". Salvini punta a tornare al governo con tutti i suoi alleati, perché "più forte sarà il centrodestra con tutte le sue competenti meglio sarà". Matteo Salvini, quindi, ha chiuso qualunque discussione attuale sullo ius soli, che "Non è una priorità" e sull'ingresso della Lega nel Ppe, in quanto non è ora "all'ordine del giorno" perché "non è una questione che interessa 60 milioni di italiani".

Il rapporto con l'Europa

Matteo Salvini ha rivelato che nei prossimi giorni sarà in Ungheria in visita da Viktor Orban per ragionare su "una nuova idea di Europa fondata sul lavoro, sul benessere, sulla famiglia". A tal proposito, Salvini sogna che "un domani i due gruppi che oggi sono divisi, Id e Ecr, si fondessero in un unico grande gruppo, che sarebbe il secondo gruppo al Parlamento europeo". Al centro dell'incontro anche le politiche migratorie, cavallo di battaglia storico della Lega, da sempre critica verso le decisioni dell'Europa: "Sulle politiche migratorie anche Draghi riconosce che l'attuale sistema non funziona".

I rapporti dell'Italia con gli altri Paesi europei sono solidi, anche con la Francia come ha sottolineato Salvini: "Sono amici e rimarranno amici". Il leader della Lega non vuole che il nostro Paese venga considerato una Cenerentola d'Europa e confida nel Recovery plan per il suo rilancio: "L'Italia vince unita e insieme, il Recovery plan può essere una grande occasione per l'Italia se quei soldi saranno spesi bene, per rendere il paese moderno, unito, digitale, al passo con le politiche energetiche ed ambientali degli altri europei".

Turchia, Cina e Brasile

Sull'ingresso della Turchia in Europa, Matteo Salvini si è detto contrario "contrario a qualsiasi ipotesi. Si tratta di un regime islamista con cui il tempo del dialogo è ampiamente concluso". Tranchant anche la sua opinione sulla Cina, da lui definita una "potenza prepotente e bugiarda". Il leader della Lega ha puntato il dito sul grande Paese rosso per la gestione iniziale della pandemia: "Le falsità, i ritardi, e le menzogne del regime comunista cinese hanno causato milioni di morti nel mondo". Nell'ottica di mettere in sicurezza l'Europa, Salvini in conferenza ha sottolineato l'esigenza di "buoni rapporti con la Russia". Per questo motivo sostiene che "lasciare all'abbraccio cinese la Russia non mi sembra una buona cosa". Incalzato sul presidente Jar Bolsonaro da un giornalista brasiliano, invece, Matteo Salvini difende il presidente dello Stato sudamericano: "La gestione della pandemia da parte di Bolsonaro in Brasile? Non giudico, rinnovo la mia stima nei confronti del presidente Bolsonaro".