La mossa di Casaleggio dopo lo strappo con Conte: ora sostiene la Raggi

Rousseau a sostegno del sindaco di Roma: "Mostreremo i risultati raggiunti in questi cinque anni". E intanto la rifondazione M5S di Conte non decolla

La mossa di Casaleggio dopo lo strappo con Conte: ora sostiene la Raggi

Mentre il Movimento 5 Stelle è immobilizzato nella palude di peripezie interne, si muove Davide Casaleggio per esplicitare sostegno a Virginia Raggi. In vista delle prossime elezioni Amministrative, che vedranno importanti città come Roma tornare al voto, è stato lanciato il "programma partecipato". Un'iniziativa targata Rousseau per consentire ai cittadini di scrivere, insieme all'attuale Amministrazione comunale, il programma elettorale da sottoporre alla cittadinanza durante le prossime consultazioni di settembre-ottobre 2021. Per farlo l'Assocazione ha strutturato un format, come già accaduto a Napoli, ma l'ha riadattato per la Capitale. È stata scelta la parola "Five" (fatti, idee, volontà ed evoluzione) per creare un acronimo.

Nell'articolo postato su Il Blog delle Stelle si dichiara che l'obiettivo è quello di "mostrare ai cittadini quali sono stati i risultati raggiunti da Virginia Raggi e dalla sua Amministrazione in questi cinque anni". Nelle 66 iniziative tematiche verranno discussi vari argomenti relativi a diversi settori, dall'ambiente all'urbanistica passando per la mobilità e lo sviluppo. Per farlo sarà necessario individuare le priorità dei cittadini "attraverso l'uso di strumenti digitali innovativi per la strutturazione del programma elettorale", impostando le future azioni in base "alle necessità dei cittadini emerse durante i tavoli di lavoro".

La mossa di Casaleggio

Il passo in avanti da parte di Rousseau avviene mentre il Movimento 5 Stelle è imbambolato, con il processo di rifondazione che tarda a decollare. Proprio ieri è arrivata una notizia che rischia di prolungare ulteriormente i tempi per far nascere quel progetto rivoluzionario con cui Giuseppe Conte intende rifondare il M5S: la Corte d'appello di Cagliari, nell'ambito del procedimento sull'espulsione della consigliera regionale grillina Carla Cuccu, ha respinto il ricorso presentato da Vito Crimi contro la nomina di un curatore speciale. Un fatto che ha innescato le reazioni degli espulsi: "Il reggente non era più capo politico al momento delle espulsioni. Cosa che abbiamo contestato tutti nei ricorsi presentati. Dunque, a che titolo avrebbe sbattuto fuori i suoi colleghi dal gruppo?".

Per l'ex premier sarà un compito tutt'altro che facile, anche perché andrà sbrogliato il nodo Rousseau. Nel frattempo aumenta il malcontento all'interno del Movimento: "Stiamo aspettando tutti lui per capire cosa fare. A meno che cerchi di non di mettere la faccia, come primo atto, su tante sconfitte e liti con il Pd". Infatti negli ambienti grillini circola la possibilità di far partire il nuovo progetto dopo le Amministrative, visto che l'asse territoriale con Partito democratico e Liberi e uguali non sembra prendere vita. E le città chiamate alle urne sono cruciali, come Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino. Considerando un possibile flop, si starebbe pensando di non intestarsi l'esito delle elezioni locali come primo passo del nuovo corso targato Giuseppe Conte. Ma intanto Casaleggio ha fatto il suo passo.

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