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Il Motor Show dice addio a Bologna

Dal prossimo anno la kermesse dei motori traslocherà a Modena

Il Motor Show dice addio a Bologna

Bologna e i padiglioni della sua Fiera dicono addio al Motor Show. La kermesse, in forte debito di ossigeno dopo il tentativo di rilancio nelle due ultime edizioni, traslocherà il prossimo anno alla Fiera di Modena, società espositiva che fa capo al polo bolognese. Domani, in una conferenza stampa a Milano, i vertici di Bologna Fiere (il presidente Gianpiero Calzolari e il direttore generale Antonio Bruzzone) spiegheranno nei dettagli l'operazione. Sta di fatto che il passaggio a Modena chiude definitivamente un'epoca che, per anni, sotto la guida (dal 1980) di Alfredo Cazzola e della sua Promotor, aveva avuto nel Motor Show l'evento simbolo dell'Italia dei motori, della passione e del divertimento. Poi, nel 2007, il passaggio dei diritti al gruppo francese Gl events, proprio alla vigilia della grande crisi del settore automobilistico; quindi, il graduale declino sfociato negli annullamenti del 2013 e del 2015; il tentativo di rilancio voluto dall'ex presidente della Fiera, Franco Boni, nel 2016 e lo scorso anno. Per il 2018 (41ª edizione) era quasi tutto pronto, a partire dalle date di svolgimento: dal 6 al 9 dicembre. Alcuni gruppi automobilistici avevano già dato l'ok alla partecipazione, il programma riservato alle auto storiche avrebbe visto la presenza dei più importanti collezionisti e della vettura vincitrice del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, al Memorial Bettega si sarebbero cimentati piloti di grande richiamo e le Ferrari di F1 avrebbero fatto emozionare il pubblico con il tradizionale pit stop. La necessità di rinnovare alcune parti della Fiera, tra cui l'Area 48, sulla quale edificare un nuovo padiglione, è una delle ragioni che hanno decretato la fine del Motor Show bolognese. Da sempre, infatti, l'Area 48, una vera pista con tribune all'interno della Fiera, rappresenta il cuore pulsante della kermesse. E poi ci sono i conti, con il rosso di 1,7 milioni del 2017 nonostante il buon numero di visitatori e, più in generale, il difficile momento che i grandi eventi pubblici dedicati all'auto stanno vivendo. Anche l'imminente Salone di Parigi, con Francoforte e Detroit, è in sofferenza: molte, infatti, le assenze pesanti tra i costruttori.

Resta da vedere quale sarà la formula per Modena,

città al centro della Motor Valley italiana.

E, soprattutto, se Fiera Milano, guidata ora dall'ex manager di Fca, Fabrizio Curci, abbia in cantiere - visto il successo di Eicma (moto) - una chicca legata alle quattro ruote.

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