In Myanmar massacro tra i cristiani: 38 uccisi

Il massacro di Natale. I corpi carbonizzati di 38 civili sono stati ritrovati in un'area del Myanmar dove è radicata la minoranza cristiana cattolica

In Myanmar massacro tra i cristiani: 38 uccisi

Il massacro di Natale. I corpi carbonizzati di 38 civili sono stati ritrovati in un'area del Myanmar dove è radicata la minoranza cristiana cattolica. A compiere questo ennesimo atto di orrore nel turbolento paese del Sud-est asiatico è stato l'esercito birmano, che sembra avere deciso di soffocare nel sangue qualsiasi focolaio di dissenso. E se la comunità internazionale si indigna e le organizzazioni non governative - come Save the Children - temono addirittura che qualche dipendente sia tra le vittime, il regime dei militari che dal colpo di stato di febbraio governa il Paese sembra voler tirare dritto.

Il massacro, nel quale secondo la stessa Save the Children sarebbero morte almeno 38 persone tra cui donne e bambini, è avvenuto nello stato Kayah, nell'est del Paese: un'area dove da decenni la minoranza Karenni - in maggioranza cattolica - rivendica una maggiore autonomia. Sabato mattina i resti carbonizzati di sette veicoli sono stati ritrovati nella cittadina di Hpruso. Tra i veicoli c'era anche quello di due birmani che lavoravano per Save the Children e stavano tornando a casa; l'organizzazione, che si è detta «inorridita», ha sospeso tutte le sue operazioni nell'area ma anche in altre regioni birmane dove è attiva.

Differente la ricostruzione dei fatti. Secondo la milizia dei ribelli Karenni, le persone uccise erano civili che cercavano di mettersi in salvo dai combattimenti nella zona. Per l'esercito birmano invece i militari avrebbero aperto il fuoco sul convoglio dopo che i veicoli non si erano fermati a un posto di blocco, sparando contro i soldati. I media statali hanno parlato di un numero imprecisato di «terroristi armati» uccisi nei villaggi della zona. A luglio e a inizio dicembre due stragi con modalità simili erano avvenute nel distretto di Sagaing e nello stato Chin, nel nord-ovest del Paese.

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