Il focolaio di Epatite A in Campania diventa sempre più ampio. A Salerno si contano già 7 casi e a Napoli la situazione inizia a preoccupare: 53 i ricoverati all'ospedale Cotugno, 9 le persone in pronto soccorso e, si sospetta, un centinaio i casi ancora latenti. Potenziate le forniture di vaccino.
A fornire i dati è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico dell'ospedale napoletano specializzato nel trattamento delle malattie infettive. I pazienti, assicura il medico, "stanno tutti bene, sono epatiti al momento non complicate e quindi non destano preoccupazioni". L'età media dei pazienti è tra i 30 e i 40 anni. Tutti hanno riferito ai medici di aver mangiato frutti di mare crudi. I casi sono diffusi "in tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano - ha aggiunto Di Sarno - ci giungono notizie anche dagli altri ospedali che in questo momento accolgono anche loro pazienti di questo tipo". Secondo Di Sarno "non si può definire un'epidemia, nel senso che noi ci aspettiamo sempre un'impennata di casi dopo Natale, per il consumo di mitili e per le consuetudini alimentari che abbiamo.
Questa volta però ci ha sorpresi, siamo arrivati ad avere dei numeri che sono superiori alla norma, ma non parliamo assolutamente di epidemia". Ovviamente il dilagare dell'infezione, dovuta a alimenti infetti e a scarese condizioni igieniche, ha fatto precipitare la frequentazione di pescherie e ristoranti, del 30% e del 60%.