Nel primo giorno di Tajani l'euroItalia si scopre più forte

Il neo presidente tra le frecciate di Schulz e gli auguri di Mattarella. Juncker sul sisma dice: "Vi aiuteremo"

Nel primo giorno di Tajani l'euroItalia si scopre più forte

Il primo giorno di Antonio Tajani come presidente del Parlamento europeo è iniziato presto. Poco dopo le otto e mezzo il passaggio di consegne con il predecessore, il socialista tedesco Martin Schulz che si candiderà alle prossime Politiche. Un caloroso abbraccio tra i due ha sintetizzato la capacità dell'esponente forzista di andare oltre le ideologie che vengono sempre dopo i rapporti personali. «Pur appartenendo a famiglie politiche differenti, abbiamo lavorato bene insieme», ha esordito Tajani sottolineando come attività dell'ex presidente abbia contribuito a «rafforzare il ruolo del Parlamento». Poi gli auguri «per una brillante continuazione della sua carriera politica», visto che Schulz si candiderà con l'Spd alle prossime Politiche tedesche. Ad annunciare la telefonata di congratulazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al neoeletto è stato proprio il tedesco. «Ci ha chiamato poco fa e abbiamo parlato del programma del nuovo presidente», ha detto. Schulz non ha però resistito alla tentazione di una battuta contro Silvio Berlusconi con il quale ebbe più di un diverbio anni fa. «Il suo più caro amico politico non è certo il mio, ma certo questo non ha impedito una fruttuosa collaborazione», ha concluso.

Poi, l'ingresso in Aula. All'ordine del giorno l'elezione dei quattordici vicepresidenti tra i quali sarà votato il piddino David Sassoli. Una routine interrotta dalla comunicazione del presidente sul nuovo sisma in Italia. «Sono in contatto con le autorità italiane: pare che non ci siano state vittime e questa è una buona notizia», ha detto Tajani che si è mantenuto costantemente informato sulla situazione in Centro Italia. Non a caso, il primo pensiero dopo la sua elezione è andato alle persone colpite dal sisma e che vivono in una continua situazione di disagio perché hanno perso tutto.

Il primo appuntamento istituzionale è giunto intorno alle 13.30. La conferenza stampa assieme al presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e al premier maltese, Joseph Muscat, presidente di turno dell'Unione. «Per me questo è un momento di gioia, se non di beatitudine», ha esordito il capo dell'esecutivo comunitario rimarcando che «Antonio è un amico, è stato un buon commissario e sarà un buon presidente del Parlamento». «Spero che Juncker sia il mio portafortuna perché ci sono molti impegni legislativi da affrontare: immigrazione, lotta al terrorismo, crescita, lotta alla disoccupazione e politica energetica oltre alla Brexit», ha replicato Tajani ricordando l'agenda del Parlamento per i prossimi mesi.

L'aria di cambiamento, a Strasburgo come a Bruxelles, si è notata anche dalle successive parole del presidente della Commissione che ha evidenziato come «per quanto riguarda il patto di Stabilità le spese legate ai terremoti non svolgeranno un ruolo fondamentale», annunciando di aver chiesto al commissario incaricato delle questioni umanitarie, Christos Stylianides, «di recarsi il più velocemente possibile in Italia: forniremo tutti gli strumenti e aiuti a nostra disposizione, perché l'Italia non può essere lasciata sola. Un terremoto in Italia è un terremoto in Europa» e ha concluso con un «viva l'Italia» pronunciato nella nostra lingua. Un segnale importante che lascia ben sperare in una riduzione della correzione del deficit da 3,4 miliardi richiesta a Padoan dai commissari Dombrovskis e Moscovici.

L'elezione di Tajani ha infatti rafforzato di molto la presenza italiana nelle istituzioni europee che, oltre a Mario Draghi alla Bce e all'Alto rappresentante Mogherini, può contare su quattro direttori generali e due vicedirettori, come ribadito ieri al Senato dal rappresentante italiano all'Ue Massari. Nel processo legislativo qualche ostacolo potrebbe esserci perché i socialisti, rimasti fuori dalle presidenze delle tre istituzioni di punta (Commissione, Consiglio e Parlamento) hanno promesso battaglia per bocca del candidato sconfitto Gianni Pittella. «Esamineremo le proposte di legge singolarmente e i testi di gradimento socialista verranno sostenuti», ha dichiarato. Va detto, però, che, per quanto stimato a Bruxelles, l'uscente Schulz ha sempre mostrato molta «sensibilità» verso le istanze tedesche. «Con Tajani i Paesi del Sud Europa rialzeranno la testa», ha commentato l'eurodeputato di Forza Italia, Massimiliano Salini. Un primo risultato, comunque, il neopresidente l'ha già raggiunto: ha cementato il gruppo forzista con Alessandra Mussolini che è rientrata dopo una pausa di riflessione nel gruppo del Ppe.

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