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Non solo scarpe, ecco il romanzo dal vivo della leggenda Tod's

Libri e pelle. Gli omaggi alla pashmina e alle storie di Montanelli. Della Valle: "Report? Li ho invitati io"

Non solo scarpe, ecco il romanzo dal vivo della leggenda Tod's
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Libri, pelle e nobiltà. Già il marchio è Tod's, in più ieri sera era sparso per tutta Villa Necchi Campiglio a Milano... Un arazzo di Bruxelles del XVI secolo e lo stivaletto Winter Gommino in pelle scamosciata di un beige talmente candido e compatto che pareva inattaccabile dalle avversità. Le proporzioni a evocare i modelli originali del passato, le versioni in crosta con l'interno in cashmere o Shearling. L'enciclopedia Treccani completa nella prima edizione del 1929 e la sneaker Red Dot, il lampadario di cristalli sopra la Lounge Chair di Eames e, appese accanto, la Coach Jacket e la Castello Jacket che sarebbe poi l'interpretazione elegante del blazer con tasche applicate. È la pelle il filo conduttore della collezione di abbigliamento e fa parte del progetto Pashmy e sì, il nome è un omaggio alla pashmina perché ne richiama la morbidezza. Un'altra sala, un'altra libreria. Con la collezione completa della Storia d'Italia di Indro Montanelli nell'edizione Rizzoli in mezza pelle e cofanetto e, nell'aria, gli effluvi di pelle dell'uomo autunno-inverno 2026-2027 di Tod's. Di un chic senza scampo. È stato presentato con il video The Italian Touch, ambientato proprio a Villa Necchi, in cui sono protagoniste persone reali, non modelli, con l'idea di raccontare storie di vita vera: Gelasio Gaetani d'Aragona Lovatelli, Edoardo Ardizzone Bollati di Saint Pierre, Enrico Dal Buono, Francesco Meda, Brando Erba, Riccardo Basile, Niccolò Montesi, Valentina Moccagatta, Gemma Naomi Richards.

Il portachiavi con il logo e la collana di Storia dell'Einaudi, la cintura con l'inconfondibile fibbia e la collana di biografie Sidera della casa editrice Rizzoli. Una folla di ospiti sospinti da piccole ondate di lusso e naturalmente il patron Diego Della Valle che ieri sera attendeva la messa in onda della puntata di Report e tornava a parlare delle misure di amministrazione giudiziaria nei confronti di molti brand della moda compresa la stessa Tod's, finita indagata dalla Procura di Milano, con tre suoi manager, in relazione a ipotesi di caporalato nella catena di subappalti della produzione. "Quando ho invitato Report a venire in azienda l'ho fatto volentieri perché volevo che vedessero come sono fatte le aziende, come è fatto il territorio.

Facciamo vedere anche la parte bella, altrimenti è un mondo orripilante". E auspicava anche Della Valle: "Il prossimo passo deve essere una bella legge, vera, che sia adatta al nostro settore, ci vogliono 10 giorni per stabilire quali sono i problemi e per stabilire che soluzioni dare".

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