Nonno preleva all'asilo la nipote sbagliata. Ma a casa la guarda bene e capisce l'errore

Dopo lo scambio di bambina la scuola ha avvertito la polizia. Lieto fine

Nonno preleva all'asilo la nipote sbagliata. Ma a casa la guarda bene e capisce l'errore

E il nonno disse alla nipotina: «Tu chi sei? Non ti conosco». E la nipotina ripose al nonno: «Ma chi sei tu? Neppure io ti conosco».

Deve essere stato questo - all'incirca - lo scambio di battute che ha posto fine a un curioso equivoco tra un nonno (decisamente distratto, ma si sa che a una certa età...) e una o nipotina (altrettanto distratta, ma si sa che i bambini...). Morale della favola (a lieto fine): il nonno aveva ritirato all'asilo la nipotina sbagliata. Sì, insomma, quella non sua.

È accaduto ad Arezzo, teatro dello scambio di persona - anzi, di bambina - un asilo nodo comunale durante il caotico orario di uscita dei piccoli. Tutto era filato liscio fino all'arrivo a casa, dove l'anziano - alla buon ora - si è accorto del madornale errore. Il nonno, a questo punto, dopo aver «attentamente» fissato il volto della bimba, l'ha riportata all'asilo. Dove intanto era arrivato il papà vero della piccina (mentre la vera nipotina del falso nonno attendeva che qualcuno si decidesse a prelevarla). Una mezz'ora di caos e totale apprensione, con tanto di arrivo di una volante della polizia che però si è rivelata inutile.

In compenso a mettersi in moto è stata la macchina implacabile della burocrazia. Il Comune, con il vice sindaco Lucia Tanti, ha infatti subito disposto accertamenti disciplinari su un educatore e il custode dell'asilo nido del quartiere dell'Orciolaia «per accertare le responsabilità dell'accaduto».

L'episodio risale a giovedì scorso, come ha ricostruito il sito internet ArezzoNotizie. Erano le 15,45 quando l'anziano si è recato a prendere la nipotina. Da una prima ricostruzione, pare che sia entrato all'asilo nido. La piccola, omonima della vera nipotina, è stata affidata all'anziano. Poco dopo una parente della bimba è arrivata all'asilo ed ha fatto la scoperta: la bambina non c'era più, era stata già stata prelevata.

Subito è stato chiamato il padre, che è corso all'asilo, ed è stata avvisata la polizia. Trenta minuti dopo però l'anziano è tornato: «A casa - la sua giustificazione un po' imbarazzata - mi sono reso conto dell'errore. Ed ora eccomi qui. Chiedo scusa a tutti, ero soprappensiero».

Ma cosa ha originato la svista?

Il nonno ha sbagliato ingresso: doveva entrare alla scuola dell'infanzia, quella frequentata dalla nipotina vera, che però ha due anni e mezzo in più della piccola erroneamente prelevata. L'anziano aveva una delega: forse una certa superficialità nella lettura del documento ha originato della disavventura.

Intanto il babbo della bimba prelevata ha annunciato di voler ricorrere alla carta bollata. Ma non sarebbe stato meglio il sigillo di una bella risata?

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