Siamo alle comiche. O forse tragicomiche. Martedì sera Ilaria Salis, ospite del programma condotto da Bianca Berlinguer, è riuscita a dire che "Ivan Bonnin non è il mio fidanzato, ma un mio caro amico è collaboratore parlamentare che si è appoggiato nella mia stanza". Una versione che arriva dopo il terremoto mediatico scaturito dall'inchiesta de Il Giornale, in cui sono emersi anche i precedenti penali che riguardano Bonnin, l'uomo presente in camera con lei a Roma mentre è giunto un controllo della polizia dopo l'alert scattato dalla Germania. È stato infatti condannato nel 2015 dal tribunale di Bologna per interruzioni aggravata di pubblico servizio e violenza privata a sei mesi di carcere poi commutati in una multa da 15.000 euro. A muoversi e pretendere chiarezza sulla vicenda è stato l'esponente di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, che ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'interno per conoscere cosa abbia commesso in passato il signor Bonnin e anche il gruppo di fratelli d'Italia al Parlamento Europeo, l'Ecr, che ha indirizzato una lettera alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, chiedendo chiarimenti su una situazione sui generis anche in base al protocollo etico e morale di Bruxelles.
Che cosa avrebbero detto di un'assistente parlamentare del centrodestra pagato con i soldi pubblici e con il casellario giudiziario non limpido? Ma c'è un altro caso che sta nascendo: a sparire dall'elenco dei suoi assistenti è Mattia Tombolini che ha una condanna in primo grado a quattro mesi di reclusione per diffamazione nei confronti di Marco Cossu, esponente locale di Fratelli d'Italia e sindaco del Comune di Casperia e vicepresidente della provincia di Rieti, e ha militato nel centro sociale romano Alexis.
Come tutti gli europarlamentari Ilaria Salis dispone di assistenti accreditati e assistenti locali, su cui bisogna fare un'opportuna distinzione. Tra i primi figura Ivan Bonnin mentre tra gli assistenti locali fino a ieri sul sito del parlamento europeo c'era, appunto, Tombolini. Gli assistenti accreditati vengono assunti dal Parlamento europeo con un contratto che stipulano direttamente con l'europarlamento e hanno alcuni vincoli stringenti da rispettare. Tra questi c'è il fatto di essere residenti o domiciliati a Bruxelles e, si domanda una fonte de Il Giornale: "Ivan Bonnin è spesso in giro per l'Italia come la scorsa settimana quando è stato trovato in camera di Ilaria Salis dalla polizia, sarebbe interessante capire se è davvero domiciliato o residente a Bruxelles". Diverso è il caso degli assistenti locali che sono reclutati dall'europarlamentare con contratti italiani e assunti secondo regole e condizioni nazionali attraverso un erogatore terzo che fa da prestatore di servizi. Il contratto di Tombolini potrebbe perciò essere scaduto e non rinnovato, oppure rescisso per decisione della Salis, per sue dimissioni o consensualmente. Certo il tempismo colpisce perché la cancellazione del nome di Tombolini dal sito del Parlamento europeo arriva negli stessi giorni in cui la Salis è finita al centro delle polemiche. È probabile che Tombolini fosse diventato un nome troppo scomodo perfino per la Salis. Anche perché, oltre ai precedenti di cui sopra, secondo un articolo pubblicato da Repubblica nel febbraio 2014 sulle misure adottate dopo una manifestazione violenta organizzata 4 mesi prima a Roma, Mattia Tombolini, "militante di Alexis e Acrobax" è stato "agli arresti domiciliari per gli scontri del 31 ottobre".
Il riferimento è agli scontri tra centri sociali e polizia - avvenuti in via del Tritone, a Roma - che hanno portato all'arresto di 17 militanti accusati di vari reati. Non proprio un curriculum da assistente parlamentare. Non proprio un curriculum da europarlamentare.