Spunta il manifesto choc con la "Z" del Partito Comunista

Un manifesto contenente una "Z" fa discutere La "Festa della vittoria" organizzata dal Pci a Zagarolo diventa un caso. Luciano Nobili: "Comunisti che esibiscono la nuova indegna svastica russa. Che vergogna"

Spunta il manifesto choc con la "Z" del Partito Comunista

Una zeta, l'iniziale di Zagarolo, che sembra ricordare molto quella utilizzata dalla truppe di Vladimir Putin nella guerra scatenata in Ucraina per un manifesto che annuncia l'imminenza della "Festa della vittoria": la locandina che è spuntata in queste ore sui social network non può che far discutere il mondo del web e non solo.

L'appuntamento è per domenica 8 maggio nel cimitero della cittadina di Palestrina, in provincia di Roma, mentre l'organizzazione dell'iniziativa è del Partito comunista. Dopo la commemorazione, si passerà al più classico dei dibattici politici, che avrà luogo nella sezione locale del Pci di Zagarolo. Una "cosa di partito", insomma, ma quella "zeta" ha fatto balzare dalla sedia più di qualcuno.

Stando al sottotitolo dell'evento, il tutto serve a commemorare appunto il trionfo bellico dell'Urss contro il nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale ma, tra coloro che hanno osservato e commentato il manifesto, con la grafica inerente e tutto il resto, non manca di certo chi ritiene che il terriccio ideologico di riferimento possa vertere, in maniera indiretta o meno, anche su altro, ossia sul conflitto voluto da Putin in Ucraina.

In questi minuti, stanno spuntando parecchi utenti scandalizzati: "Fanno una festa in onore delle città distrutte e delle persone morte in Ucraina? La vergogna nemmeno goccio questa gente", ha scritto uno di questi sotto al tweet del giornalista Marco Fattorini. E un altro: "La Zeta è veramente un insulto! Che vergogna!". C'è chi ne fa pure una questione di ricostruzione storica e chi, dal canto suo, preferisce l'ironia. Le tonalità delle riflessioni delle persone che stanno prendendo posizione in merito, almeno per una larga maggioranza, sono comunque scandalizzate. E c'è persino chi si domanda se le scelte grafiche o simili non possano essere tacciabili d'apologia.

Poi c'è la politica, con il parlamentare d'Italia Viva Luciano Nobili che non ci gira troppo attorno: "Comunisti che esibiscono la nuova indegna svastica russa. Che vergogna", ha scritto il renziano.

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