Paragone, "Orgoglioso di stare sempre dalla parte opposta di Renzi"

Il senatore pentastellato risponde così dopo l'audio in cui Renzi lo indica tra "quelli che voglio far saltare la (sua) trattativa" Pd-M5S

Paragone, "Orgoglioso di stare sempre dalla parte opposta di Renzi"

Che Paragone da giornalista non le mandasse a dire lo si sapeva bene ma in questo momento, da senatore 5Stelle, le sue parole pesano come un macigno.

Il parlamentare pentastellato di questa legislatura, ma prima molto vicino professionalmente e politicamente alla Lega, è stato indicato da Matteo Renzi, insieme ad Alessandro Di Battista, come uno di quelli "quelli che vogliono far saltare la (sua) trattativa", cioè le prove di accordo tra Partito Democratito e Movimento 5 Stelle per la nascita di un nuovo governo e di una nuova maggioranza in parlamento.

Il giornalista, però, si fa scivolare queste accusa e in un posto su facebook rincara la dose e dichiara di essere "Orgoglioso di stare sempre dalla parte opposta di Renzi".

A questo punto tutto sembrerebbe circoscritto ad una posizione netta nei confronti dell'ex presidente del Consiglio e segretario del Pd ma per Paragone il problema è proprio il Pd, forse per le vecchie rimembranze leghiste: "Più sento parlare quelli del Pd e piu' avverto quel solito senso di spocchia e di superiorita' che mal sopporto...".

Di certo non ci sono le migliori intenzioni nell'aiutare il Movimento nelle trattative con il Partito Democratico, anche se ieri durante l'assemblea dei penta stellati è stato dato un appoggio plebiscitario a Luigi Di Maio nel portare avanti questa idea mal digerita, probabilmente, sia dalla base che da alcuni esponenti dei 5 Stelle e difatti, da Paragone arriva l'affondo: "Quando c'erano quelli bravi al governo... Spero che Di Maio ci pensi bene prima di cedere al Pd".

Si inizia bene... da un lato Renzi che accusa Gentiloni di volere far saltare il banco delle trattative tra Pd e M5S (..."È Paolo Gentiloni che ha fatto passare il messaggio di una triplice richiesta di abiura da parte del Pd ai 5Stelle"), dall'altro un comunicatore di peso e parlamentare dei cinquestelle che consiglia al suo leader politico di pensarci bene prima di fare un accordo con il Pd; e se queste parole fossero pensate-non dette anche da Di Battista, per il ministro dello Sviluppo economico le difficoltà sarebbero davvero tante.

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