Il Pd di Zingaretti affila le armi: è pronta la guerra pure a Fazio

Al Nazareno c'è tensione: la crisi sta durando troppo e le mosse di Renzi non sono chiare ma tra i dem ora cresce il nervosismo anche verso Fabio Fazio

Il Pd di Zingaretti affila le armi: è pronta la guerra pure a Fazio

Matteo Renzi ha aperto la crisi ormai 20 giorni fa ritirando i suoi ministri dal governo Conte bis. Sono poi passati dei giorni prima che Giuseppe Conte si presentasse in Senato a ottenere una maggioranza talmente risicata da non consentirgli di governare. Sarebbe dovuto salire subito al Colle ma ha aspettato ancora altri giorni prima di aprire ufficialmente la crisi rimettendo il mandato nelle mani di Sergio Mattarella. Tutto tempo che si sarebbe potuto risparmiare. Ora l'Italia è nel mezzo di un tunnel del quale ancora non si vede la fine e a 20 giorni dall'apertura della crisi non si sa ancora come questa verrà risolta.

Nel Partito democratico c'è molta tensione per l'evoluzione della situazione e si continua a vociferare sulle vere intenzioni di Matteo Renzi. Marco Antonellis ha rivelato su Tpi.it che nei corridoi del Nazareno serpeggia quello che, col passare delle ore, sembra essere più di un semplice sospetto. "Se finirà con un Conte Ter sarà stata la dimostrazione che Matteo Renzi ha fatto due mesi di casino solo per qualche poltroncina in più. Dall’1,5% finirà sotto l’1. Ma per certi giornali sarà sempre lui il vincitore. Misteri della stampa italiana", si sussurrerebe tra i dem.

Ma all'interno del Partito democratico sembrano prevalere gli individualismi sulla linea comune, una deriva che potrebbe essere fatale ai dem. Nicola Zingaretti è da sempre fermo nel sostenere, almeno pubblicamente, il terzo mandato per Giuseppe Conte, ovviamente con nuove condizioni. Il rimpasto, infatti, gli sarebbe utile per portare un altro dei suoi a Palazzo Chigi, magari proprio Goffredo Bettini che tanto si è speso in queste settimane nel ruolo di pontiere. Ma al Nazareno sta crescendo la fronda di Dario Franceschini, che pare non sia del tutto favorevole al Conte Ter. I retroscena di Marco Antonellis rivelano la presunta disponibilità del ministro della Cultura di sacrificare Conte per allargare la maggioranza ai centristi. Una mossa non casuale, che gli garantirebbe un bacino più importante per la corsa al Quirinale e al tempo stesso gli permetterebbe di depotenziare Matteo Renzi.

Il progetto di Dario Franceschini potrebbe non vedere mai la luce, perché il punto di equilibrio della maggioranza sarebbe proprio Giuseppe Conte e Sergio Mattarella, già indispettito, non sembra voler concedere troppo tempo per uscire dalla crisi. La battaglia più dura sarà però quella da combattere per l'assegnazione delle poltrone dei ministeri. Antonellis rivela che al Nazareno c'è fermento perché si mormora che Matteo Renzi vorrebbe ben 4 quattro ministri di Italia viva a Palazzo Chigi "per umiliarci", commentano i dem. Tra le poltrone eccellenti che Renzi punterebbe a strappare al Pd c'è quella dell'Economia di Gualtieri, che i dem mai e poi mai vogliono perdere.

Intanto si inasprisce anche lo scontro sulla comunicazione dopo l'intervento di ieri a Che tempo che fa di Concita De Gregorio per parlare del suo attacco a Nicola Zingaretti sulle pagine di Repubblica. Un intervento che non è piaciuto al Nazareno, che ora affila le armi contro Rai3 e Fabio Fazio, la cui colpa sarebbe stata quella di non offrire "un minimo di contraddittorio". Il conduttore dovrebbe rinnovare a giorni il suo contratto con l'azienda ma il clima è bollente attorno a lui, come dimostrano anche i tantissimi commenti negativi arrivati alle pagine della trasmissione durante l'intervento della De Gregorio.

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