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"Pensavo che a sinistra certi pregiudizi sui gay fossero stati superati. Ma mi sbagliavo"

L'ex parlamentare Anna Paola Concia: "Sono i partiti a lottizzare la Rai, nessun altro"

"Pensavo che a sinistra certi pregiudizi sui gay fossero stati superati. Ma mi sbagliavo"
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Paola Concia, una lunga storia a sinistra. E tante battaglie contro la discriminazione degli omosessuali. In strada, sui giornali e anche in Parlamento. Oggi ha saputo di quello scambio di chat tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci nel quale si stilava una lista di proscrizione coi nomi delle persone famose sospettate di essere gay e dunque di avere formato una lobby omosessuale di destra. Maria Rosaria Boccia la conoscete, è la signora che ha travolto l'ex ministro Sangiuliano spingendolo alle dimissioni. Sigfrido è Sigfrido: l'icona venerata del giornalismo di sinistra.

Onorevole Concia, esistono le lobby gay?

"(Ride, ride, poi risponde con un'altra domanda) Dove? Alla Rai?".

Beh, sì, per esempio alla Rai

"Esistono le lobby dei partiti. Per quel che ne so io le lobby sono quelle. E agiscono alla luce del sole. I partiti che hanno lottizzato la Rai esistono da sempre. Da prima che Ranucci e la Boccia nascessero. Spero che nessuno si offenda se parlo di lottizzazione. È un fatto assodato dalla notte dei tempi".

Altre lobby?

"Non mi risultano né lobby gay né lobby etero. Credo che le lobby di solito siano miste".

Ha letto lo scambio delle chat?

"Sì. Certo non sono la quintessenza del politicamente corretto che in genere è caro alla sinistra. Mi riferisco alla sinistra perché avevo capito che Ranucci fosse di sinistra. Sulla Boccia non mi pronuncio".

Come le giudica queste chat?

"Morbosette".

Cosa cambia nel gioco del potere se uno è gay o meno?

"Credo, e spero, che cambi zero. Diciamo che ormai in Italia siamo arrivati a un punto di elaborazione umana per cui essere etero o gay siano la stessa cosa. E magari per giudicare le persone si possano usare altre categorie. Non certo l'orientamento sessuale. Io mi ero convinta che le cose stessero così. Evidentemente mi ero sbagliata".

Cerno, Giletti, Mancini, il signor B.

"Sto facendo una intervista a un giornale di destra il cui direttore è dichiaratamente gay. Quindi pensavo che avessimo superato la discriminazione omofoba".

Anche a sinistra, del resto.

"Certo, il capo della sinistra è una donna omosessuale".

Per Ranucci non è così?

"Che le devo dire? Mi pare di no. Eppure lui è uno sempre molto bravo nel fare la morale".

Quello che scriveva alla Boccia è fuori dalla morale?

"No, per carità. Non sarò io a giudicare cosa è morale e cosa no. Osservo solo che Ranucci indubbiamente usava la parola gay in senso negativo. E addirittura alludeva a una pericolosità degli omosessuali".

Giletti gli ha risposto con fermezza

"Semplicemente gli ha consigliato di criticarlo o apprezzarlo per le inchieste che fa, o per come guida un talk show, e non per i suoi presunti comportamenti sessuali".

Lei ha passato degli anni a combattere contro la discriminazione verso i gay

"Certo. Io vengo da quella storia di sinistra che ha combattuto i pregiudizi contro i gay. E ha avuto successo".

La sinistra oggi è tornata ad essere più bigotta?

"Se raschi bene trovi anche a sinistra il vecchio pregiudizio. Evidentemente è duro a morire. Anche nella crema del ceto intellettuale del quale fa parte Ranucci".

Lei come vive la sua omosessualità?

"Episodi di omofobia ci sono sempre. Ma io sono allegramente omosessuale".

Cosa pensa dell'esclusione di Andrea Pucci da Sanremo, proprio per le sue battute sui gay?

"A me Pucci non è mai piaciuto. Come non mi piacciono tanti comici anche a sinistra. Io però dico che questo attacco preventivo a Pucci è stridente coi principi di uno Stato liberale".

Lui ha fatto male a rinunciare, dopo gli insulti?

"Trovo che tutta la vicenda sia stata caratterizzata dall'esagerazione. Esagerata la reazione della sinistra, che si è mossa a ranghi compatti per escludere Pucci. Esagerata anche la controreazione della destra, che ha mobilitato il presidente del Senato e il capo del governo".

Dicono che Pucci sia omofobo e razzista

"Non lo so. Forse lo è. Ma ce ne sono tanti. Però alla sinistra rivolgo un appello: Attenzione che questo vostro atteggiamento,questo di esclusione può essere un boomerang".

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