Alla fine di una tempesta politico-mediatica di cui è difficile individuare precedenti, Paolo Petrecca ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi. L'addio ora è ufficiale: al termine dei Giochi invernali di Milano-Cortina, il direttore di Rai Sport rassegnerà le dimissioni. Una decisione maturata dopo settimane di polemiche e attacchi violentissimi, seguiti alla contestata telecronaca della cerimonia inaugurale del 6 febbraio. Secondo quanto si apprende da chi ha avuto modo di parlare con il giornalista, la scelta delle dimissioni è stata compiuta per rispetto verso l'azienda, per non mettere in difficoltà la dirigenza e per consentire il ritorno alla piena operatività di Rai Sport. Un atto di responsabilità, dunque, compiuto per togliere dall'imbarazzo Viale Mazzini e pacificare un clima interno divenuto incandescente. Non una resa, ma un gesto nell'interesse della Rai alla quale Petrecca ha dedicato trent'anni di vita e di lavoro.
La bufera si era innescata dopo la telecronaca di cui il direttore si era fatto carico dopo la rinuncia del vicedirettore Auro Bulbarelli che aveva inviato un messaggio mail allo stesso direttore per avvertirlo del suo passo indietro. Da lì, una spirale di dichiarazioni, prese di posizione, sciopero delle firme e comunicati da parte del sindacato Usigrai, letti in diretta per giorni, in una sequenza che non ha comunque oscurato i successi sportivi e gli ascolti record con punte superiori al 50% di share registrati durante le Olimpiadi. Un clima e una contrapposizione che è andata ben oltre la dialettica e il confronto professionale. C'è poi il capitolo delle spese, su cui sono circolate cifre che non troverebbero riscontro. Si è parlato di un presunto aumento fino a 650mila euro per collaborazioni esterne. Ma in realtà le spese complessive durante la gestione Petrecca si sarebbero attestate tra i 280 e i 290mila euro, in linea con le precedenti direzioni, prima per l'allestimento dello studio per gli Internazionali di Tennis di Roma (attorno ai 20mila euro) e poi per confermare la quasi totalità dei collaboratori della Domenica Sportiva, rafforzandone la squadra. Numeri distanti dalle ricostruzioni circolate. Petrecca, nel giorno delle dimissioni, non ha rilasciato dichiarazioni. A suggellare l'addio, una storia pubblicata sui social con il dipinto "San Matteo e l'Angelo" di Guido Reni e il versetto del Vangelo di Matteo sull'Ultima Cena: "In verità vi dico: uno di voi mi tradirà". Un messaggio dal sapore amaro, nel pieno della Quaresima, non riferito ai vertici Rai, che lascia intravedere il peso umano di una vicenda andata ben oltre la critica professionale.
Ora la responsabilità di Rai Sport passerà ad interim a Marco Lollobrigida, mentre il Cda nel corso della riunione di ieri ha preso atto delle dimissioni. La redazione ha sospeso la protesta e chiede garanzie per il futuro.
Ma la sensazione è che, al di là delle polemiche, resti il segno di uno scontro che ha colpito duramente un dirigente con una lunga storia Rai e tre decenni di servizio alle spalle. Nella speranza che le dimissioni contribuiscano a restituire serenità e piena operatività a una struttura cruciale del servizio pubblico.