Pm trovata morta in casa. "Nessun giallo, suicidio"

Il sostituto procuratore di Lecco Laura Siani aveva 44 anni. Motivi personali dietro il gesto

È il gesto volontario, al momento, l'ipotesi considerata più probabile come causa della morte di Laura Siani, magistrato 44enne in servizio alla Procura di Lecco. La giovane pm è stata trovata lunedì sera da un collega nella casa in cui abitava sola. Da diverse ore non rispondeva al telefono. Le indagini sul decesso, che comunque non escludono alcun aspetto, sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Lecco.

L'intera Procura della città lariana è sotto choc per la notizia. Laura Siani viveva in un appartamento al primo piano di una palazzina in via Cavour, pieno centro lecchese. A trovarla riversa a terra è stato Paolo Del Grosso, anche lui pm. Lunedì verso le 20, ha spiegato, «mi sono recato io a cercare la dottoressa Siani presso il suo appartamento, poiché la collega non si era presentata al lavoro e non rispondeva al telefono. Tramite i condomini e i proprietari dell'appartamento sono riuscito dopo vari tentativi ad entrare da una porta finestra e ho rinvenuto il cadavere della povera collega. Ho poi comunicato la notizia ai colleghi, ai carabinieri e al medico dottor Tricomi, che sono tutti giunti poco dopo sul posto. Noi tutti piangiamo ora una collega brava, molto disponibile e molto attaccata al lavoro, che ci ha lasciato un dolore irreparabile». Nell'appartamento sono arrivati anche il procuratore capo Antonio Chiappani, da poco passato a dirigere la Procura di Bergamo, e i sostituti Andrea Figoni e Giulia Angeleri. Insieme ai militari dell'Arma guidati dal colonnello Claudio Arneodo e dal capitano Alessio Zanella. Nessuno degli inquirenti si sbilancia su ciò che è successo. Le modalità di rinvenimento del cadavere farebbero però ipotizzare un suicidio e non ci sarebbe motivo di pensare a motivazioni che non siano strettamente personali.

La giovane pm aveva preso servizio a Lecco lo scorso marzo. Prima aveva lavorato, dalla fine del 2017, alla Procura di Palermo. In Sicilia si era occupata di inchieste su reati contro la Pubblica amministrazione e anche di operazioni anti mafia. L'incarico ancora precedente era stato come sostituto a Lodi. Qui aveva coordinato l'indagine per turbativa d'asta che aveva portato nel 2016 all'arresto dell'allora sindaco del Pd Simone Uggetti (in attesa dell'Appello dopo una prima condanna a 10 mesi e 300 euro di multa). «Sono senza parole - ha detto il procuratore capo di Lodi Domenico Chiaro - è per me un fatto scioccante. Mi hanno riferito che venerdì Laura era stata dal parrucchiere. Per questo ancora di più il fatto mi appare inspiegabile». Oggi la pm sarebbe dovuta comparire in aula per l'udienza preliminare sul crollo del ponte di Annone Brianza, che nel 2016 causò una vittima.

Laura Siani era nata a Sesto San Giovanni, appena fuori Milano. Era figlia del noto musicista Dino, scomparso nel 2017, e sorella di Giorgio, ex sindaco di Mandello del Lario, non lontano da Lecco. Era stata sposata con Fabio Napoleone, già procuratore capo di Sondrio e consigliere del Csm e oggi sostituto procuratore generale a Milano.

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