La politica del silenzio di Mario Draghi che piace a Sergio Mattarella

Sono molti gli italiani che ancora non conoscono la voce di Mario Draghi: il premier ha dato un colpo di spugna alla politica delle parole e si muove nel silenzio con il favore di Mattarella

La politica del silenzio di Mario Draghi che piace a Sergio Mattarella

Dopo gli anni di annunci, di conferenze stampa, di incontri e di qualunque altra occasione nella quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte potesse mettersi in mostra e parlare, il silenzio di Mario Draghi fa molto rumore. È in carica da circa un mese e non tutti gli italiani sanno che voce abbia il premier incaricato da Sergio Mattarella per uscire dalla crisi. Questa mattina, per rispettare gli impegni istituzionali della Giornata internazionale della donna, il presidente del Consiglio è salito al Quirinale e poi nel pomeriggio ha preso parte a una conferenza organizzata da Elena Bonetti sul tema della parità di genere. Ma Mario Draghi non era in diretta, ha preferito che venisse trasmesso un videomessaggio registrato.

Pochissima vita pubblica per il premier, impegnato a risolvere i problemi di un Paese in ginocchio. Tuttavia, nei prossimi giorni dovrà far visita al centro vaccinale di Roma e poi giovedì 18 sarà a Bergamo per la cerimonia della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus. Nel suo articolo per Tpi.it, Marco Antonellis spiega che non sarà solo un viaggio istituzionale quello di Mario Draghi nel capoluogo lombardo. Da Palazzo Chigi hanno fatto sapere che sarà un "messaggio di speranza". Si tratta del primo viaggio che Mario Draghi farà da presidente del Consiglio e per qualcuno questa potrebbe segnare il passaggio a una seconda fase del mandato del premier, quella nella quale si intensificherà anche la comunicazione pubblica. Tuttavia, Marco Antonellis, grazie alle rivelazioni di chi conosce bene Mario Draghi, rimodula gli entusiasmi: "Non aspettatevi stravolgimenti". Infatti, "l’uomo Draghi è fatto così, prendere o lasciare. Tanto concreto ed efficace nell’azione quanto silenzioso con le parole".

Questo è sicuramente l'elemento di rottura maggiore rispetto al governo di Giuseppe Conte e dal Quirinale sembrano gradire. "Uno stile che anche sul Colle più alto della Capitale mostrano di apprezzare non poco", ha scritto Marco Antonellis. Tra i due c'è grandissima stima professionale "e se Mattarella dovesse cedere il posto di Presidente della Repubblica (come da sua intenzione e come tutto lascia prevedere) nulla probabilmente lo farebbe più felice che vedere super Mario sedere al suo posto", afferma Antonellis. D'altronde, anche Sergio Mattarella è sempre stato un uomo parco di parole, silenzioso e riflessivo. Il suo atteggiamento era inizialmente mal visto da alcuni ambienti ma col tempo è stato apprezzato e oggi è considerato come segno di grande saggezza.

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