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"Il politicamente corretto è un'idiozia. E lui non doveva dargliela vinta..."

L'autore del Bagaglino Pier Francesco Pingitore: "Nella comicità non c'è offesa"

"Il politicamente corretto è un'idiozia. E lui non doveva dargliela vinta..."
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Pier Francesco Pingitore è un drammaturgo, un giornalista, regista, un autore di satira famosissimo. Soprattutto per il suo Bagaglino. Oggi ha 91 anni. Non è mai stato in linea col potere.

Maestro, lei cosa pensa del politicamente corretto?

"È una deriva. È una idiozia. È la limitazione della libertà".

Che vuol dire politicamente corretto?

"Non lo so. Corretto rispetto a cosa? Uno che parli di politica è libero di dire qualunque cosa. Questo è un principio sacro della libertà ed è sancito dalla Costituzione. Chiunque metta degli aggettivi o degli avverbi che limitino questa libertà commette lui una scorrettezza e viola la costituzione. Siccome la sinistra è così attenta all'osservanza della costituzione non si capisce perché debba sposare questa pratica del politicamente corretto".

La sposa?

"Mi pare di sì"

Per esempio nel caso dell'attacco e della Censura ad Andrea Pucci.

"Già. Io sono convinto che chiunque voglia limitare la libertà di critica e di satira sta mettendo dei paletti che sono delle trappole".

Cosa è cambiato nel politicamente corretto oggi?

"È cambiato che nessuno più fa la satira. Io non la vedo. Non so se sono io che sbaglio. Quali sarebbero le trasmissioni satiriche, i giornali satirici, quale sarebbe la funzione della satira politica oggi?"

Non ha più funzione la satira, non ha più spazio?

"La satira è sempre utile come contraltare al potere, ha la funzione di segnalare tutto ciò che è in antitesi con l'intelligenza".

Dicono che nei testi di Pucci ci sia omofobia, dicono che prende in giro le donne e poi pronuncia la parola negro...

"Una volta tutta questo perbenismo non c'era. La libertà era assoluta".

Non c'è il rischio di offendere?

"In un contesto di comicità non c'è offesa. Sempre nei limiti del buon gusto, naturalmente".

Parliamo della questione dell'egemonia della sinistra nel mondo dello spettacolo. Per un artista che non si dichiara di sinistra è difficile emergere.

"Vero. È sempre stato così. Per la verità di artisti che si dichiaravano di destra ne ho visti pochi in questi anni. Chissà perché. Forse ad essere di sinistra ti sentivi più à la page e dentro il senso della storia. Poi si è visto come è andata a finire la storia..."

Pucci dopo essere stato sommerso dagli insulti ha rinunciato a Sanremo.

"Pucci ha rinunciato? Ha fatto malissimo. In questo modo gliela dai vinta. L'arma del prepotente è sempre quella: metterti paura. Chi viene investito dagli attacchi invece deve reagire continuando nella sua azione senza offendere nessuno e esercitando la satira che è molto diversa dalle contumelie o dall'offesa. La satira è essenziale nella vita pubblica".

Lei che era una mosca bianca, quasi unico autore di destra in una selva di artisti di sinistra, gliel'ha mai data vinta?

"Non gliel'ho mai data vinta, però devo dire che nessuno me lo ha mai chiesto".

Quando prendevate in giro Andreotti che succedeva?

"Lui ci venne a trovare al Salone Margherita e facemmo 14 milioni di spettatori".

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