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Pronto l'M5Schlein. I grillini entusiasti vedono l'alleanza ma Giuseppi trema: leadership a rischio

M5Schlein. L'Opa grillina sul Pd, fallita con le regionali in Lazio, è riuscita con le primarie che hanno incoronato Elly Schlein

Pronto l'M5Schlein. I grillini entusiasti vedono l'alleanza ma Giuseppi trema: leadership a rischio

M5Schlein. L'Opa grillina sul Pd, fallita con le regionali in Lazio, è riuscita con le primarie che hanno incoronato Elly Schlein. Da Giuseppe Conte a Virginia Raggi e Roberta Lombardi, i pentastellati fanno fatica a trattenere l'entusiasmo per la vittoria della deputata italo-svizzera-statunitense. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Se la maggioranza dei parlamentari accoglie l'elezione di Schlein come una buona notizia, che può sbloccare lo stallo e restaurare una coalizione giallorossa in grado di vincere, ci sono alcuni settori del M5s che sono preoccupati da una competizione a sinistra che potrebbe diventare più serrata.

Gli scettici si trovano soprattutto tra i più stretti consiglieri di Conte, che temono un appannamento della figura dell'avvocato del popolo. In Parlamento la musica è diversa. Deputati e senatori erano in ansia da settimane per il risultato del congresso dem. La sconfitta di Donatella Bianchi in Lazio li ha riportati sulla terra, convincendoli del fatto che non ci siano alternative a un'alleanza organica con il Pd. I parlamentari hanno paura di sparire e questo aguzza la realpolitik. Conte si trova nel mezzo, tra gli eletti e il suo entourage, però al momento è convinto di poter riallacciare un rapporto con il Nazareno senza contraccolpi sul suo consenso. Anzi, punta sempre a egemonizzare il fronte progressista, con Schlein come gregaria. E infatti già nella nottata di domenica tende la mano alla deputata di sinistra. «Auguri di buon lavoro a Elly Schlein. Gli elettori Pd hanno chiesto un cambiamento rispetto a chi ha barattato le misure del Conte 2 su lavoro, ambiente, povertà, sostegno a imprese e ceto medio con la vuota agenda Draghi», twitta l'ex premier. Un tandem che potrebbe materializzarsi anche sulla guerra in Ucraina. Infatti sul conflitto russo-ucraino Schlein è più vicina a Conte che a Enrico Letta e ai riformisti dem. Gli stellati puntano a spaccare il Pd sulle armi a Kiev. Non a caso la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone pressa subito la neo segretaria sul nervo scoperto dei dem: «Ora cominci a parlare anche di pace».

«Finalmente ho ascoltato parole simili alle nostre, ora passiamo ai fatti», scrive su Facebook Barbara Floridia, capogruppo del M5s al Senato. Entusiasta il presidente dei deputati grillini Francesco Silvestri. Per Silvestri la vittoria di Schlein «può rappresentare un grande aiuto per le battaglie che il M5s ha posto dentro e fuori il Parlamento». Poi l'auspicio: «Ci auguriamo che questo nuovo corso possa creare sinergie costruttive». Netta l'analisi del voto della vicecapogruppo a Palazzo Madama Alessandra Maiorino. «Il liberismo disinvoltamente abbracciato dalla sinistra negli ultimi 30 anni ha appiattito la politica italiana, e reso destra e sinistra indistinguibili nella sostanza, specie per quanto riguarda le politiche economiche e la giustizia sociale. Elly Schlein avrà la forza di invertire questa tendenza? Questo è l'augurio che le faccio», dice Maiorino. L'europarlamentare Fabio Massimo Castaldo è sicuro: «Troveremo molte convergenze». Apre anche la vice di Conte Alessandra Todde: «Per fermare questa destra serve un'opposizione forte e intransigente. Noi la facciamo da mesi, colpo su colpo, mi auguro adesso che il fronte si allarghi». Castellone augura a Schlein «di avere più coraggio di chi l'ha preceduta». Rompe il silenzio Virginia Raggi, che spera che Schlein rosicchi voti a Conte: «Mi sembra che la Schlein abbia riportato al centro del Pd temi che avevano dimenticato. Vedere che su questi temi c'è un sentimento comune a tanti partiti non può che far bene a questo Paese». Per un'altra frondista, l'assessore uscente in Regione Lazio Roberta Lombardi, la vittoria di Schlein «è una buona notizia». L'ex deputata tira una frecciata a Conte: «In futuro vorrei un M5s scalabile, con strutture elette dal basso».

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