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La rabbia di Chiara e il gelo al telefono: scoprì che Sempio guardava i suoi file

La mamma di Andrea: "Non posso dire con certezza che Stasi è colpevole"

La rabbia di Chiara e il gelo al telefono: scoprì che Sempio guardava i suoi file
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A fare arrabbiare Chiara Poggi forse fu davvero qualcosa che aveva scoperto navigando sul computer. Ma non le foto porno collezionate dal suo fidanzato Alberto Stasi, consuetudine che conosceva e che da tempo erano conservate sul portatile del ragazzo. Nella nuova consulenza informatica depositata agli atti della Procura di Pavia si scopre che sei giorni prima di essere uccisa, Chiara aveva aperto sul suo pc di casa un video che fino a quel giorno non aveva mai visto. È un innocuo filmato che ritrae dei ragazzi in un'aula scolastica. In quel filmato, perfettamente riconoscibile, appare Andrea Sempio: il migliore amico di suo fratello Marco, oggi accusato di essere il vero assassino di Chiara.

È una scoperta che apre scenari in parte inediti. Le date: il 7 maggio, alle 13,15, Chiara apre il file Video000,wmv. Riconosce Sempio. Per la giovane, è la conferma che l'amico di Marco ha messo le mani sul suo pc, e non solo per i videogiochi. È un sospetto che Chiara ha da quando si è accorta che qualcuno aveva visionato nella cartella "Albert" i video intimi di lei e Alberto: per questo il 7 maggio aveva criptato la cartella con una parola chiave. Quando vede che sullo stesso computer è finito anche il video di Sempio fa due più due. E si capisce meglio la sua reazione quando lo stesso giorno iniziano ad arrivarle sul telefono di casa le telefonate di Sempio. Lui sa che è sola a casa. Il 7 agosto la chiama alle 17,42, poi alle 17,50, l'indomani alle 16,54. Sempio non può sapere che poche ore prima Chiara si è imbattuta nel suo video. Ma a quel punto si capisce meglio la reazione di Chiara alle telefonate. Non a caso, proprio su questo punto verteva uno dei quesiti posti dai pm al consulente informatico Paolo Dal Checco: "Redigere storico (creazione, modifica, visualizzazione) del file Video000.wmv individuato su Pcfissochiara". La Procura voleva verificare se davvero - come aveva scritto la Procura generale di Milano suggerendo di archiviare senza patemi la prima indagine su Sempio - "emerge dai dati informatici l'assenza di contatti diretti e indiretti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio". La risposta di Dal Checco è netta. Il video è registrato con un cellulare la mattina del 17 gennaio 2007, due mesi dopo viene salvato su un cd; il 5 luglio il cd viene rilevato sul pc di Chiara, dove viene copiato fisicamente il 20 luglio. "In un momento - scrive Dal Checco - in cui il pc potrebbe essere stato in uso a Marco (possibilmente in compagnia di un amico) dal momento che in quel periodo la sorella Chiara si trovava all'estero, in Inghilterra".

Da quel momento nessuno accede più al file. Fino al 7 agosto, quando "si rileva un accesso al file dal pc", in un momento in cui Marco è già partito e Stasi "si trovava a Milano per un colloquio".

Il consulente ammette che "non è possibile stabilire se l'artefatto sia stato visionato in modo consapevole da un utente": ma se c'è un utente, può essere solo Chiara. A intervenire in serata sul caso ai microfoni di Quarto Grado è la madre di Sempio: "Da come vedo le cose adesso, non posso dire sicuramente Stasi è colpevole".

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