
Un ex presidente della Rai, di area di centrodestra, cancellato dai palinsesti. È successo a Marcello Foa (nella foto), ideatore e conduttore della trasmissione Giù la maschera di Radio 1. Ci si potrebbe immaginare che un fatto del genere possa accadere con una governance della tv pubblica e della maggioranza politica di sinistra e, invece, il giornalista è stato "licenziato" da suoi stessi ex colleghi di lavoro e di pensiero. Marcello, che ha lavorato tanti anni al Giornale alla guida della redazione Esteri e come inviato, è stato presidente della tv di Stato (molto combattuto, da sinistra) dal 2018 al 2021. Nonostante l'importante ruolo ricoperto in passato, non solo non gli è stato conservato il posto nel nuovo palinsesto della radio che riparte a settembre, ma "nessuno - spiega amareggiato - ha avuto la gentilezza di chiamarmi e di spiegarmi i motivi. Ho appreso della decisione per vie traverse e soltanto a pochi giorni dall'ipotetico avvio della trasmissione. Questa scelta mi amareggia, soprattutto per la Rai che non dovrebbe comportarsi in questa maniera".
Secondo il giornalista, che ha annunciato tramite i suoi social la mancata ripartenza di Giù la maschera (andata in onda per due stagioni dalle 10 alle 11 del mattino), le ragioni della cancellazioni sono di natura "politica": "Il nostro è un programma scomodo - racconta - perché cerca di fare un giornalismo intellettualmente onesto, autorevole e indipendente che raccoglie anche opinioni diverse dal sentire comune e affronta argomenti che altri canali e altri media non affrontavano". Più volte è finito nel mirino e in forti polemiche per aver ospitato esponenti, esperti ed opinionisti vicino al mondo no vax, al governo israeliano o a quello russo. "Ma in ogni puntata abbiamo sempre chiamato due persone che esprimono pensieri opposti, dunque lasciando spazio a tutte le opinioni". "Lo scopo era di autentico servizio pubblico, c'era un solo argomento al giorno, che affrontavamo con il giusto tono di voce e con colleghi bravi come Giorgio Gandola, Peter Gomez e Alessandra Ghisleri". Va giù duro Foa: "Il programma è stato cancellato perché è cambiato il direttore di Rai Radio 1 (si riferisce a Nicola Rao, ndr) e come sempre accade in queste circostanze in Rai i partiti politici hanno messo la loro voce per cercare di influenzare i palinsesti. Non è un mistero, è così da tanti anni. Quel che però è accaduto è abbastanza sconcertante". Ad amareggiare Foa è stato soprattutto il fatto che nessuno ha voluto difendere la trasmissione: "Io ho fatto il presidente Rai - continua - e so bene che si deve mediare tra l'influenza della politica e la difesa dei programmi fatti bene. E, dunque, non avendo permesso a nessun partito di mettere il cappello sulla mia trasmissione, sono rimasto fuori dai giochi. Ma mi aspettavo una difesa dall'interno dell'azienda".
Dai vertici Rai e dal direttore di Radio 1 (e del Giornale Radio) Rao nessun commento.
Foa, intanto, sta già pensando verso quali lidi portare in futuro la sua esperienza di Giù la maschera. Ma certo non starà con le mani in mano visto che affianca al lavoro di giornalista quello di scrittore (La Società del Ricatto è l'ultima pubblicazione), di docente, di dirigente aziendale e di conferenziere.