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Da Repubblica a Report. La storia di papà Meloni (che abbandonò le figlie) usata come una clava

Da Repubblica a Report. La storia di papà Meloni (che abbandonò le figlie) usata come una clava
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La foto di una giovane Giorgia Meloni in compagnia dell'eurodeputato Marco Squarta è solo l'ultimo tentativo mal riuscito di gettare fango sul presidente del Consiglio mettendo in mezzo suo padre.

La storia personale di Francesco Meloni, deceduto dal 2012, in questi anni è stata tirata in ballo a più riprese. Nei primi giorni successivi alla vittoria elettorale delle Politiche del 2022, infatti, il quotidiano Repubblica ha ricordato la sua condanna per narcotraffico avvenuta in Spagna nel 1995. All'epoca Giorgia Meloni aveva 18 anni e aveva interrotto ogni rapporto con suo padre ormai da 7 anni. L'uomo, infatti, aveva abbandonato la famiglia e viveva già dagli anni '80 alle Canarie dove gestiva un ristorante e due imprese. È stata Meloni, intervistata dalla trasmissione Belve, a dire nel 2018 alla conduttrice Francesca Fagnani: "Se una bambina di undici anni decide che il padre non lo vuole vedere più e poi lo fa davvero, evidentemente quest'uomo qualcosa ha fatto. Mio padre ha fatto di tutto per non farsi voler bene. Faccio fatica a dire che era una brava persona". Meloni, in quell'occasione, confessò, di non aver provato "né odio né dispiacere" alla notizia della morte del padre perché "era come se fosse morto un personaggio della tivù, solo questo" e ciò "vuol dire - concluse - che qualcosa di profondissimo si è scavato nell'inconscio di una bambina. E questa sì che è una cosa che mi fa arrabbiare".

E, anche recentemente, Meloni è stata costretta a ribadire persino in Aula: "È morto, e non lo vedo da quando avevo undici anni", riferendosi ad alcuni teorie secondo cui Francesco Meloni era vicino alla organizzazioni mafiose. Teorie rilanciate da Report in occasione di una puntata dedicata a Gioacchino Amico, pentito che faceva parte del clan senese e che è assurto alle cronache nazionali per una foto che lo ritrae in compagnia della Meloni.

Ma Report, già il 14 gennaio 2024, diede ampio spazio alle dichiarazioni di un altro pentito, Nunzio Perrella che rivelò di aver visto Francesco Meloni insieme a un membro della famiglia Senese nel 1992.

Peccato che, come ha rivelato Il Giornale, secondo l'ex procuratore nazionale antimafia di Bologna Roberto Pennisi e l'ex numero uno della Procura di Brescia Sandro Raimondi, Perrella non è un testimone attendibile perché le sue dichiarazioni non hanno mai trovato riscontro.

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