Elezioni politiche 2022

"Basta usare le canzoni di Rino Gaetano": la polemica (inutile) contro la Meloni

Da "Il cielo è sempre più blu" a "A mano a mano", Rino Gaetano ha scandito i momenti della celebrazione della vittoria di Giorgia Meloni

"Basta usare le canzoni di Rino Gaetano": la polemica (inutile) contro la Meloni

Rino Gaetano è stato la colonna sonora del trionfo di Giorgia Meloni nella notte più lunga e appassionante per Fratelli d'Italia. La leader, e possibile futuro presidente del Consiglio, è arrivata a tarda notte nel comitato elettorale allestito presso l'hotel Parco dei Principi di Roma, in zona Parioli, dove ad attenderla c'erano 400 giornalisti provenienti da tutto il mondo, oltre agli attivisti e ai suoi fedelissimi, pronti a celebrarne il trionfo.

Giorgia Meloni si è fatta attendere, non per divismo ma per un principio di prudenza che da sempre la contraddistingue. Voleva essere sicura della sua esultanza, lei che è abituata a essere attaccata e criticata per ogni sua azione, non voleva dare appigli. E così, ha aspettato oltre le 2.30 per lasciarsi andare all'emozione della vittoria, che tutti si aspettavano ma che, quando ha arriva, ha sempre qualcosa di emozionante. È entrata in sala sulle note de "Il cielo è sempre più blu", canzone di Rino Gaetano, che lei stessa ha accennano prima di fare il discorso della vittoria.

Ma quella non è stata l'unica canzone di Rino Gaetano che è stata utilizzata durante la lunga notte elettorale di Fratelli d'Italia, perché al termine del suo intervento è stata suonata anche "A mano a mano", un altro celebre successo del cantautore scomparso nel 1981. Abbracci, pacche sulle spalle e tante lacrime di commozione per le persone presenti, che hanno salutato la presidente di Fratelli d'Italia con il coro "Giorgia, Giorgia". La leader di Fdi ricambiato l'affetto dei suoi sostenitori sventolando il cartello con la scritta "Grazie Italia".

In tanti si sono chiesti da dove sia nata la scelta di preferire Rino Gaetano per i festeggiamenti di Giorgia Meloni. La famiglia del cantante ha addirittura chiesto di interrompere l'utilizzo dei suoi brani da parte del partito di Giorgia Meloni. Alessandro Gaetano, nipote ed erede dell'artista, a Repubblica ha detto: "Non se ne può più. Rino è di tutti, e la politica non dovrebbe appropriarsene. Anna, la sorella di Rino, ed io abbiamo detto centinaia di volte che non gradiamo questo tipo di iniziative".

La risposta l'ha data Giovanni Donzelli, da sempre uno dei fedelissimi di Giorgia Meloni, intervistato questa mattina da da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. "Non abbiamo mai detto che Rino Gaetano fosse di destra o che quella canzone dica cose di destra. È un brano che ci piace e lo cantiamo", ha spiegato semplicemente Giovanni Donzelli, spegnendo ogni polemica.

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