Risparmio, università ed energia: insieme alla sfida dell'innovazione

Innovazione e sostenibilità sono le sfide del presente, e dell'immediato futuro, con le quali devono fare i conti il mondo del risparmio, dell'energia e dell'università

Risparmio, università ed energia: insieme alla sfida dell'innovazione

Innovazione e sostenibilità sono le sfide del presente, e dell'immediato futuro, con le quali devono fare i conti il mondo del risparmio, dell'energia e dell'università. Nel digital talks organizzato da Banca Generali e moderato da Nicola Porro, si è parlato di questo. Protagonisti del dibattito online l'ad della banca private Gian Maria Mossa, quello di Enel X, Francesco Venturini e la docente del Politecnico di Milano, Laura Grassi. I relatori hanno analizzato in che modo le imprese si stanno misurando con il ricambio generazionale e la sostenibilità. «Noi abbiamo circa 20mila ragazzi sotto i trent'anni come clienti rispetto ai 300mila complessivi, il 6,5% che però gestiscono meno dell'1% degli asset. I clienti giovani ci sono, ma dal punto di vista dei risparmi sono ancora pochi», ha detto Mossa. Nel dibattito è emerso poi che il 60% delle operazioni si concludono senza l'utilizzo della carta. «Questo - continua Mossa - dà la misura di quanto ormai l'innovazione si stia imponendo anche nei settori più tradizionali. Con elementi che saranno sempre più importanti, come l'uso della blockchain: in tale senso stiamo lavorando molto con tutto il settore dell'automatizzazione».

Venturini ha invece raccontato il cambiamento di un'azienda tradizionale come Enel, che vanta 75 milioni di contatori nel mondo e porta energia a mezzo miliardo di persone. Così Enel X ha puntato su nuove attività. «Oggi, sempre di più, le persone comprano meno automobili e si dedicano a una mobilità più sostenibile. Ecco perché ci stiamo concentrando sulla virtual power plants, impianti di generazioni cosiddetti virtuali che ritroviamo nel trasporto, a casa, nell'industria». Infine il pianeta universitario, in cui l'innovazione, e di conseguenza il modo in cui gli studenti la percepiscono per poi affacciarsi al mondo del lavoro, è un tema centrale. Ciò che l'ambito accademico cerca di trasmettere ai giovani, ha sottolineato Grassi, è la necessità di diventare abili nelle competenze tecniche, ma altrettanto nel riconoscere i bisogni e pensare alle soluzioni: «Perché è lì che risiede il vantaggio dell'essere umano rispetto alla tecnologia».