Giorgia Meloni pensa a un piccolo ritocco nella squadra di governo. Niente rimpasti, l'idea è di rimpiazzare due caselle di sottosegretario, dopo la nomina di Gianmarco Mazzi al ministero del Turismo al posto di Daniela Santanchè. Con l'obiettivo, inoltre, di rafforzare la tenuta di Fratelli d'Italia. Al ministero del Turismo è arrivato Mazzi, l'ex sottosegretario è vicino (come Daniela Santanchè) al presidente del Senato Ignazio La Russa. Nel partito l'ala legata al responsabile Organizzazione Giovanni Donzelli punterebbe ora a rimpiazzare Mazzi alla Cultura o in alternativa Andrea Delmastro alla Giustizia. È una partita delicata che la premier potrebbe chiudere prima di giovedì, giorno in cui sarà in Aula per un'informativa sulla fase due del governo. Tecnicamente sul tavolo ci sono quattro poltrone di sottosegretario: 2 alla Cultura (Sgarbi, che si è dimesso nel 2024 e Mazzi), 1 alla Giustizia (Delmastro) e 1 Università (Augusta Montaruli). L'orientamento in queste ore è quello di rimpiazzare con la nomina di un solo sottosegretario i due dimissionari, Mazzi e Sgarbi, al ministero della Cultura. Anche per una ragione politica di equilibri tra gli alleati. Con l'addio di Mazzi, l'unico sottosegretario è la leghista Lucia Borgonzoni, profilo molto forte e radicato al ministero.
Fratelli d'Italia avrebbe quindi la necessità di occupare quella casella. E qui si gioca una partita a scacchi tra correnti in Fdi. L'ala donzelliana rivendica la postazione come risarcimento dopo il passo indietro di Delmastro. In questo caso il nome potrebbe essere pescato nella squadra meloniana dell'Emilia Romagna legata al capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. Per la poltrona al Collegio Romano circolano anche altre opzioni tra cui Alessandro Amorese (quota Fidanza) (foto a destra) e Ylenia Lucaselli (foto al centro). Potrebbe avanzare qualche pretesa anche il gruppo degli ex gabbiani legato al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. Più intricata la partita in via Arenula. Non è escluso che Meloni possa decidere di non procedere alla sostituzione di Delmastro. D'altronde lo schema di coalizione è rispettato: il ministro Carlo Nordio è di Fdi, il vice Francesco Paolo Sisto di Forza Italia e Andrea Ostellari è in quota Lega. In stand by le quotazioni di Sara Kelany (foto a sinistra) (area Fazzolari) per la poltrona di sottosegretario al ministero della Giustizia.
La fase due di Giorgia toccherà anche un riassetto del partito in vista della volata elettorale nel 2027. Non sembra percorribile l'ipotesi circolata nelle ultime ore sull'avvicendamento di Francesco Lollobrigida all'Organizzazione del partito al posto di Donzelli. Ipotesi poco concreta. Tra i parlamentari raccoglie un gradimento altissimo l'opzione di Mauro Rotelli come nuovo capo dell'Organizzazione. A suo favore gioca l'ottima performance elettorale in Tuscia (sua zona di competenza) del Sì al referendum.
Al contrario, invece, Meloni vuole raddrizzare l'organizzazione in alcune regioni attraversate da faide e risultati deludenti. In cima alla lista c'è la Sicilia. Mentre in Trentino Alto Adige è di queste ore l'auto-sospensione dei due dirigenti Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni.