La rivista della Cattolica rivela: "Fedeli non allineati al Vaticano"

Il gradimento per la Lega è salito enormemente: in 15 mesi è passato dal quarto al primo partito. E su migrazione e sicurezza molti fedeli la pensano come Salvini

La rivista della Cattolica rivela: "Fedeli non allineati al Vaticano"

I cattolici che si impegnano in politica sono sempre meno e, tra questi, molti votano Lega, il partito di Matteo Salvini, che conquista parecchi consensi anche tra i fedeli. Sarebbe questa la conlusione dello studio del presidente Ipsos Nando Pagnoncelli, che il 14 novembre uscirà sulla rivista dell'Università cattolica del Sacro Cuore, Vita e Pensiero.

Secondo quanto riporta La Verità, Pagnoncelli ha analizzato i voti delle ultime elezioni europee, evidenziando che "la Lega si afferma come il partito più votato dai cattolici". Tra questi, avrebbero dato la propria preferenza al Carroccio il 32,3% dei cattolici praticanti assidui, il 38,4% di quelli che vanno a messa saltuariamente e il 35,4% tra coloro che frequentano occasionalmente gli ambienti cattolici. Inoltre, nel giro di 15 mesi, la Lega è passata dall'essere il quarto partito nel 2018 (preceduta da Movimento 5 Stelle, Pd e Forza Italia), al primo partito, sbaragliando i tre "avversari".

Il numero dei cattolici impegnati, però, sembrano essersi ridotto, a detta dei dati dell'Ipsos: i cattolici assidui sono "circa il 14%, con una contrazione evidente nel decennio, dato che nel 2009 erano il 21% degli italiani adulti". Tra i giovani, poi, la diminuzione è ancora più marcata: il 46% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni si dichiara non credente.

E tra i leader politici, quello che guadagna il maggior gradimento è Matteo Salvini, che ha conquistato il 51% dei cattolici assidui e il 48% di quelli saltuari. "L'elevato gradimento di Salvini- spiega Pagnoncelli- deriva prevalentemente dai temi dei migranti e della sicurezza. Riguardo al primo, per quanto la Chiesa e il Papa si siano esplicitamente e con fervore espressi per una politica di accoglienza, sia pur 'temperata', anche tra i cattolici più assidui prevale un atteggiamento di condivisione delle politiche più restrittive". Anche al tempo della polemica tra il leader del Carroccio, allora ministro dell'Interno e le Ong, "la maggioranza relativa dei cattolici impegnati (il 44%) sposava la linea intransigente di impedire qualunque sbarco, consenso che arrivava alla maggioranza assoluta tra i cattolici assidui (51%)".

In conclusione, dai dati emerge una discordanza tra le opinioni della Chiesa e quelle della maggior parte dei suoi fedeli, allineati, invece, su linee vicine alla politica di Matteo Salvini. Sul tema dei migranti, in particolare, prevale l'idea di vivere serenamente con gli stranieri già presenti sul suolo Italiano, ma di limitare l'accesso ad altri profughi.

Nel suo studio, Pagnoncelli conclude che le relazioni tra la Chiesa e i propri fedeli "non sono allineate, anche nei segmenti più attenti al magistero della Chiesa".

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