Rivoluzione a Lerici Via Ztl, telecamere e basta guerre alle auto

Il paese è "blindato", con 20 vigili su 22 davanti ai monitor per sorvegliare gli accessi. Il nuovo sindaco: apro ai turisti

Rivoluzione a Lerici Via Ztl, telecamere e basta guerre alle auto

Ventidue vigili e solo due in strada. Gli altri, tutti gli altri, compilano i verbali e controllano le telecamere dell'infernale Ztl, messa su dalla giunta di sinistra nel 2005. Pare impossibile, ma per molti anni Lerici è stata un fortino inespugnabile per il turista costretto a lasciare l'auto fuori dal borgo. Bloccato da un muro invisibile ma insuperabile. Anche oggi la pressione è appena diminuita e l'occhio elettronico tiene lontani i visitatori e tiene in ufficio la polizia municipale al gran completo. Dieci vigili, un corpo di 22 unità, studiano dietro una scrivania la corrispondenza fra la foto e il verbale della multa; altri 5 riempiono scartoffie. Poi ci sono i turni di riposo, malattie, ferie e quant'altro. Risultato: per le strade dell'incantevole cittadina, una cartolina con vista sul Golfo dei poeti, c'è solo una pattuglia di 2 unità. Che alle 19 canoniche smontano e tanti saluti. L'amministrazione comunale si arrangia in estate con gli stagionali, d'inverno, quando si fa buio, non c'è più nessuno a controllare. E ci sono frazioni dai nomi celebri, come Tellaro, Fiascherino e San Terenzo, dove i vigili si vedono con la frequenza di Babbo Natale. Impossibile tenere d'occhio tutto il comune. «Il meccanismo della Ztl –dice il neosindaco Leonardo Paoletti, in carica dal 2 giugno scorso - è obsoleto, macchinoso, inefficiente. E di fatto chiude i vigili dentro un palazzo. Non c'è alcun controllo del territorio, la polizia municipale ha abdicato nel tempo ai suoi compiti ed è costretta ad occuparsi a tempo quasi pieno del funzionamento della Ztl». Che ora verrà ripensata e ridotta.

Fino al 2012 il divieto d'ingresso nel centro storico bloccava le auto per tutto il giorno: addirittura dalle 9 alle 24. Rendendo di fatto Lerici inaccessibile. Po ci si è resi conto che che quelle tre lettere, Z-T- L formavano il cappio che strangolava Lerici e la sua economia. I varchi sono stati riaperti, almeno d'inverno. Con il coprifuoco solo nel weekend. E anche l'orario estivo è stato ridotto: alle 19 i divieti finiscono e si può circolare. Ma il sindaco ha intenzione di andare oltre: «Progressivamente smantellerò la Ztl pedonalizzando alcuni punti del paese. E contemporaneamente voglio rimandare i vigili in strada».

Un programma di buonsenso accompagnato da un'altra decisione: costruire finalmente i parcheggi per il turismo che prende d'assalto questo lembo di terra.. Di nuovo pare di sognare. I posti auto sono pochissimi e il piano parcheggi varato dalla giunta di sinistra è naufragato miseramente. Le strutture sono rimaste sulla carta, con l'eccezione di un orrendo piazzale, con 450 posti in una località che di seducente ha solo il nome:la Venere azzurra. E pure questa operazione si è risolta un clamoroso pasticcio e in un autogol per le casse pubbliche: il terreno è stato espropriato liquidando i proprietari con 50 mila euro. Una cifra irrisoria che il padrone di casa ha impugnato. Alla fine la magistratura ha stabilito un indennizzo enormemente più alto: 2 milioni e 700 mila euro. Un salasso per il piccolo comune. Ora Paoletti promette un cambio di passo: «Costruiremo 2 mila posti auto interrati. Apriremo la città ai visitatori e riporteremo i vigili in mezzo alla gente». Forse, le mura elettroniche di Lerici stanno per cadere.

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