Mou, Roma e Ratzinger: chi è il renziano amico di Moretti

L'onorevole Luciano Nobili ha seguito Matteo Renzi sin dalla scalata della "rottamazione". Ma nel deputato romano si nasconde pure un ratzingeriano

Mou, Roma e Ratzinger: chi è il renziano amico di Moretti

Il nome di Luciano Nobili è legato a Roma. La Capitale è stata il terreno di un'esperienza amministrativa targata Francesco Rutelli. Questi sono i due elementi dell'equazione che ha portato l'onorevole d'Italia Viva ad avvicinarsi all'impegno politico. Le origini di dov'è seduto ora, ossia in Parlamento. Non è un esponente politico semplice da catalogare: essendo reduci da una chiacchierata di quaranta minuti, siamo certi di non poterlo definire un massimalista di sinistra.

Il parlamentare renziano ha iniziato come tanti, tra i banchi di scuola. Poi in Italia è arrivata la stagione dei grandi scombussolamenti storico-sociali: le stragi di mafia e tangentopoli. Un periodo di crisi "che consigliava il riparo dalla politica", ci avverte. La molla scatta quando un giovanissimo Nobili osserva lo stile rutelliano. Al tempo, Rutelli è ministro dell'Ambiente per il governo Ciampi: è un incarico che dura poco, per via della contrarietà dell'ex radicale alla mancata autorizzazione a procedere nei confronti Bettino Craxi. Il giovane Nobili, oltre all'utilizzo del motorino per spostarsi a Roma tra i palazzi, apprezza di Rutelli gli accenti ambientalisti. E decide così per la discesa in campo. Nasce una parabola movimentista che lo conduce dalle parti dalla Margherita.

Prima della Margherita, in realtà, l'esponente politico ha aderito all'Asinello prodiano, che si è poi fuso. Una percorso - quello di Nobili - anticipato dalla creazione di una lista per le comunali del 2008. Per quell'occasione, l'ex rutelliano raduna tutti under 30. In tanti, dopo quell'esperienza, lo copieranno. Per quanto quelle elezioni le abbia vinte, contro ogni pronostico, l'ex missino Gianni Alemanno. Poi l'avvento del Paritto Democratico al fianco del primo Matteo Renzi ed Italia Viva.

Veniamo all'oggi: più di qualche analista sostiene che l'ex premier Giuseppe Conte abbia intenzione di occupare lo spazio che apparteneva proprio Margherita, cioè il centro del centrosinistra. L'onorevole d'Italia Viva, che non crede che le ricette politiche possano essere ripescate dagli schemi del passato, ha un giudizio netto di Conte. Un'opinione che sintetizziamo così: avendo detto e fatto tutto ed il contrario di tutto, l'ex Presidente del Consiglio giallorosso e gialloverde non è adatto a rivendicare spazi. Tantomeno quello riformista, che Nobili rivendica eccome: "Conte non c'entra niente con lo spazio dei liberali, dei riformisti e dei riformatori, che magari si può provare a costruire, ma Conte è l'uomo del populismo e quello per cui garantismo e giustizialismo sono sullo stesso piano. Conte è l'opportunista per eccellenza".

Il nome di Nobili è legato a Roma, dicevamo. "E alla Roma, spero", replica l'onorevole che appare entusiasta dell'arrivo di Jose Mourinho, un po' il simbolo delle capacità manageriali che il politico originario del quartiere Aurelio vorrebbe per la sua città. Lo stesso che Virginia Raggi non rappresenta. Parlando dell'amministrazione odierna, il deputato d'Italia Viva non fa che parlare di fallimento. I renziani a questo giro sosterranno Carlo Calenda. Viene spontaneo chiedere all'onorevole come mai non abbia provato a candidarsi in prima persona. Nobili risponde che ci sono persone più adatte, almeno al momento, e che non esclude in futuro qualcosa di meno indiretto. Anche perché la priorità per i renziani sembra quella di liberare la capitale dalla Raggi: "Ha raccontato ai romani una grande bugia, cioè che Roma dovesse rinunciare alle sue più grandi ambizioni". Se fosse dipeso dal politico romanista, Roma non avrebbe mai rinunciato alla partita sui grandi eventi.

Un orizzonte prossimo potevano essere le Olimpiadi. Mentre scriviamo, il primo momento di rilancio, per Roma, potrebbe coincidere con il Giubileo del 2025, ma mancano anni. E il tempo che la Raggi ha perso, evitando qualunque aspirazione di grandezza, andrebbe notato, al netto della "politica delle piccole cose" che il primo cittadino ha solo promesso, perché non funziona affatto, annota il parlamentare.

Sul piano nazionale a Nobili può essere associata soprattutto una battaglia: quella per la digitalizzazione. Oggi sta collaborando con il ministro Vittorio Colao al Piano per la transizione digitale. Più in generale, il parlamentare si è occupato pure d'infrastrutture e di mobilità sostenibile, ossia di monopattini. Non solo: è stato relatore sul piano industriale di Alitalia e ha messo più di qualcosa di suo nel piano shock, che nelle intenzioni di Matteo Renzi dovrebbe dare una scossa al sistema-Paese. Vedremo.

Gli interessi personali sono tanti ed alcuni stupiscono. Come quello per il papa emerito Joseph Ratzinger: Nobili ne esalta pure la capacità previsionale. Il cinema è qualcosa in più di una passione. Se non altro perché Nobili ha svolto per un periodo la professione di critico cinematografico. I film preferiti sono quelli dell'amico Nanni Moretti, a cui chiede consigli. Il gruppo della sua vita sono gli U2, ma si confronta spesso con Enrico Ruggeri, che non sembra avere la stessa visione del mondo di Nobili. Ma del resto l'onorevole chiosa, dicendo che il confronto esclusivo con i propri simili non è poi così soddisfacente.

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