Roma, lo stupratore bengalese come Butungu: ha un permesso per motivi umanitari

Il bengalese 22enne fermato per lo stupro della finlandese era in possesso di un regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Lo stesso che aveva Butungu

Roma, lo stupratore bengalese come Butungu: ha un permesso per motivi umanitari

Guerlain Butungu, la belva che ha stuprato la turista polacca e il trans peruviano sullungomare di Rimini, non è l'unico immigrato violento con regolare permesso di soggiorno. Il ragazzo bengalese, arrestato a Roma per aver pestato, stuprato e derubato una ragazza finlandese, è anche lui in possesso di un regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Lo stesso identico documento che aveva in mano Butungo quando è stato incriminato per le barbarie di Rimini e che viene rilasciato dal Questore qualora ricorrano "seri motivi" di carattere umanitario.

"Mi diceva: se ti muovi o provi a scappare t'ammazzo - ha raccontato la vittima agli agenti - mi minacciava con una grossa pietra". La procura di Roma ha già chiesto la convalida dell'arresto per violenza sessuale e rapina ai danni della giovane turista finlandese, con contestuale emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, per S.K., il bengalese 22enne fermato sabato scorso dalla polizia. L'immigrato, che a Roma era in possesso di un regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie, lavorava come cameriere in un ristorante. L'interrogatorio di convalida del gip si svolgerà tra domani e dopodomani.

Il permesso di soggiorno per ragioni umanitarie viene rilasciato dal Questore qualora ricorrano "seri motivi" di carattere umanitario come ad esempio motivi di salute o di età, oppure vittime di situazioni di grave instabilità politica, di episodi di violenza o di insufficiente rispetto dei diritti umani, vittime di carestie o disastri ambientali o naturali. Ha una durata di due anni, è rinnovabile e può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro. Dal momento che questo tipo di documento viene rilasciato soltanto dall'Italia, sono in molti a storcere il naso. Anche perché prima del bengalese di Roma, già Butungu era in possesso dello stesso foglio. "In attesa di pagarci la pensione, il 'povero profugo' stuprava - tuona Matteo Salvini - sono troppi, ne manderò a casa un bel pò! Si attende ferma condanna boldriniana...".

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