Rottamazione cartelle, pressing di Fi e Lega: "Via sotto i 5mila euro"

Salvini: "Atto di giustizia". Ma i sindacati bocciano l'idea: soltanto un condono inutile

Rottamazione cartelle, pressing di Fi e Lega: "Via sotto i 5mila euro"

Cresce l'ottimismo sul piano economico di Draghi. E la componente formata da Lega e Forza Italia vede rispettate alcune richieste avanzate ancor prima della formazione dell'esecutivo guidato dall'ex governatore della Bce. A cominciare dal tema fiscale. Tanto che Matteo Salvini ha annunciato che nel Dl Sostegno, cui sta lavorando l'esecutivo, potrebbe entrare una norma tanto cara a Lega e Forza Italia. «Azzerare decine di milioni di cartelle esattoriali sotto i cinquemila euro» questo l'impegno che il governo, secondo Salvini, dovrebbe prendere. «Evidentemente - spiega il capo del Carroccio - non è un aiuto ai grandi evasori, ma una scelta a favore di famiglie e piccole imprese già in difficoltà e adesso ancora più in crisi. Il governo ci sta lavorando, per la Lega è una priorità e un atto di giustizia». Una postilla, questa, che sembra già rispondere alle critiche e ai dubbi che da più parti si sono levati all'annuncio salviniano. A cominciare dal mondo sindacale, per voce del vicesegretario generale della Cgil Gianna Fracassi che usa il termine «condono». «No a nuovi condoni - dice la sindacalista - perché sarebbe una doppia beffa per chi paga regolarmente le tasse. Primo perché si dà un messaggio sbagliato in un Paese che ha 110 miliardi di evasione fiscale e poi perché lo si fa a debito. Il che vuol dire che chi paga regolarmente le tasse si accolla anche il debito di chi non lo fa». Prendendo spunto proprio dalla cifra monstre dell'evasione fiscale Sestino Giacomoni (Forza Italia) porta l'attenzione sui dati raccolti dal centro studi della Cgia di Mestre nel loro ultimo lavoro sull'efficienza dell'apparato pubblico. I soldi persi dalle inefficienze della pubblica amministrazione sono più del doppio dei 110 miliardi mancanti nella raccolta fiscale. E quelle inefficienze sono sempre i cittadini a pagarle.

E in una crisi come quella in cui ci troviamo a causa della pandemia ridurre la pressione fiscale resta per Forza Italia una priorità. «Le anticipazione del Dl Sostegno - scrive su Twitter il coordinatore nazionale degli azzurri, Antonio Tajani - ci dicono che il governo segue le indicazioni di Forza Italia per ridurre il fardello fiscale. Bene la sanatoria per le partite Iva in difficoltà e lo stralcio delle cartelle dal 2000 al 2015. Continueremo a vigilare in difesa di famiglie e imprese».

Sulla rottamazione delle cartelle esattoriali Salvini incassa l'appoggio del Movimento Cinquestelle. Anche i deputati grillini in Commissione Finanze della Camera ribadiscono lo stesso concetto. Serve, dicono, «la sospensione delle cartelle esattoriali e del pagamento delle rate 20/21 della rottamazione ter». «Va fatto subito - aggiungono - anche lo stralcio delle vecchie cartelle fino a 5000 euro, la rottamazione quater e il saldo e stralcio».

Alla parola «condono», usata dalla sindacalista della Cgil, Giulio Romani, segretario confederale Cisl, preferisce «amnistia generalizzata». Ma il risultato è altrettanto indigesto. «Qualunque provvedimento fiscale non può essere preso all'esterno di un progetto di riforma complessiva e concertata di un sistema fiscale improntato all'equità e alla progressività. Speriamo che non siamo vere le indiscrezioni che circolano in queste ore. È giusto sostenere le categorie oggi maggiormente colpite dalla conseguenze della pandemie ma questo non deve significare premiate gli evasori».

Di diverso parere Matteo De Lise, presidente dell'Unione giovani commercialisti. «Parlare di condono forse stona - dice - ma, sicuramente, per le vecchie cartelle serve una misura molto forte che possa permettere allo Stato di incassare crediti ormai incagliati; per i contribuenti riteniamo fondamentale un taglio che possa giustificare il pagamento più veloce».

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