Sala fugge dai duelli tv E per paura di Parisi ora pretende una spalla

Mister Expo in crisi: vuole Majorino in aiuto. Lo sfidante: "Se sono qui grazie a Berlusconi"

Sala fugge dai duelli tv E per paura di Parisi ora pretende una spalla

Finale con il botto per il candidato sindaco del centrodestra a Milano Stefano Parisi. Ieri grande serata di Parisi e dei suoi sostenitori alla discoteca Fabrique di Milano, alla festa di chiusura della campagna elettorale, intervistato da Mara Venier. «Oggi Silvio Berlusconi sta bene e, se io sono qui, devo ringraziare Berlusconi. Sono stati tre mesi belli perché, checché ne abbiano detto, c'è stata una grande armonia, siamo stati d'accordo sulle cose da fare e abbiamo creato una bellissima squadra. Non è stato per niente complicato. Come farà a mettere d'accordo Salvini e Lupi? Il miracolo è avvenuto prima della mia discesa in campo, quando hanno deciso di scegliere me», ha detto.

Nell'agenda di Beppe Sala non compare invece l'ultimo duello tv col Parisi prima del silenzio elettorale. Il candidato sindaco del centrodestra (per ora) ha lasciato tra gli appuntamenti del giorno la partecipazione questa sera alle 21.10 a Bersaglio Mobile su La7. Lo aveva promesso a Enrico Mentana la notte del 5 giugno, a spoglio ancora in corso, ma non potrà mantenere la parola se il suo competitor del Pd - come sembra - sfuggirà dal confronto, sono le regole della par condicio. Dopo gli ultimi faccia a faccia, con performance non proprio esaltanti per il candidato renziano, martedì a Ballarò e mercoledì a Matrix, ieri Sala ha posto come condizione di essere accompagnato dall'assessore al Welfare del Comune Pierfrancesco Majorino, suo ex sfidante alle primarie. Uno dalla battuta politica più veloce. Già una settimana fa mr Expo aveva lasciato la poltrona vuota a Telelombardia perché la direzione aveva rifiutato che si scegliesse il «tutor» in studio (sempre Majorino). «E poi sarei io, come ha sostenuto la sinistra per tutta la campagna, quello condizionato da Matteo Salvini in caso di vittoria - ha ironizzato ieri Parisi riferendo le trattative serrate per partecipare a Bersaglio Mobile -? Basti pensare che Sala ha detto che si confronta con me solo se con lui c'è Majorino, io mi posso scegliere un altro supporter politico in studio. Ma ho detto no, il confronto è a due, se volevi candidare Majorino gli facevi vincere le primarie». Del resto mercoledì sera a Matrix Sala ha balbettato davanti alle accuse dello sfidante. «Mi è arrivata indirettamente anche una mail in cui dici cose non vere su di me e mi metti in bocca parole che non ho mai detto» l'attacco. Nel volantino, oltre a mostrare il volto di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini invece dello sfidante, Sala scrive che il centrodestra «vuole privatizzare i servizi per i disabili» (falso), «vuole riportare Milano agli anni '90 quando il centro città era aperto al traffico» (falso), vuole «cancellare la Commissione Antimafia» (falso). Ma più delle balle elettorali ieri Parisi ha contestato all'avversario le «mosse isteriche per gettare discredito su di me» nella campagna, per il ballottaggio. Per serrare molto le fila a sinistra «ha affiancato il mio nome a Hitler o ha sostenuto che con me tornerebbe la mafia».

Tra i fan a sorpresa di Parisi si segnala

l'ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro, che mesi fa sperava di candidarsi a Milano come sindaco dei 5 Stelle. L'ex ministro Idv ha confessato che se votasse a Milano opterebbe per il manager scelto da Silvio Berlusconi.

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