Oggi con SetteOttobre difende le ragioni di Israele, 10 anni fa sfidò Beppe Sala alle Comunali, Stefano Parisi cosa pensa dello spettacolo visto il 25 aprile a Milano?
"Penso che sia uno spettacolo orribile. Per me poi, vedere amici insultati, bloccati, costretti ad andar via da una manifestazione che è loro, è stato terribile. Anch'io ho partecipato in spesso in passato, ci sono stati sempre problemi, è vero, ma mai siamo stati costretti ad abbandonare il corteo, con migliaia di squadristi, fascisti, antisemiti, che urlavano cose orrende all'indizio degli ebrei milanesi".
Fascisti rossi, o forse comunisti, come dice qualcuno?
"Il tema non è quello. Non hanno ideologia. E i comunisti invece avevano una loro dignità ideologica, un filone di pensiero. Questi sono nella migliore delle ipotesi odiatori degli ebrei, di varie matrici ma coltivati dalla sinistra, e manovrati dalla potentissima propaganda dell'islamismo radicale. Sono frutto di tutto questo, nella nostra società, quella occidentale, che ormai odia se stessa".
Coltivati dalla sinistra.
"Coccolati sì. Si aspettano i loro voti, come al referendum. Ma la cosa più grave è il sindaco Sala, che non dice una parola sul fatto che abbiano urlato quegli insulti irripetibili. Sala parla delle bandiere della Brigate ebraica e non dice che c'erano bandiere di Hamas, Hezbollah, repubblica islamica. Che vuol dire?".
Che vuol dire, secondo lei?
"Che giustifica questi comportamenti, affermando che la responsabilità dell'accaduto è delle bandiere israeliane, o della Brigata, che sventolavano. Allora io devo dire che Sala ha consentito il degrado morale di Milano, la città di Parri, Valiani, Aniasi, grandi democratici che hanno combattuto per la libertà, un patrimonio purtroppo ormai corrotto da questa Anpi. Sala ha dato credito a questo degrado morale grave".
Responsabilità pesante, quella che gli attribuisce.
"Milano è diventata questo, quel che si vede, perché la sua guida politica ha giustificato questo degrado morale. Sala ha detto anche che l'Anpi ha concordato le bandiere che dovevano essere esposte. Ma l'Anpi è la padrona del 25 aprile? E i giornali di sinistra, Manifesto e altri, spiegano che gli ebrei buoni sono quelli che accusano Israele di genocidio. E gli altri?".
Gli ebrei buoni pare siano quelli che si "convertono", rinnegando cioè il sionismo.
"E questo è lo stesso meccanismo delle conversioni forzate. Un approccio degno del peggiore antisemitismo, quello di cui noi celebriamo la sconfitta proprio il 25 aprile, ma riesumato ora con nuove parole d'ordine. Ecco perché molti sono contrari alla legge che contiene la definizione di antisemitismo dell'Ihra, perché codifica proprio il fatto che sono antisemiti".
Sala ha detto: "Questo è il clima". Ha anche il problema della sua maggioranza.
"Penso che abbia una sola giustificazione: non sa di cosa sta parlando, non avendo cultura e passione politica. È passivo anche nei confronti della sua maggioranza come su tutto il resto".
E ora? La legge contro l'antisemitismo da approvare?
"Certo, ma il tema è la sostanza. Mi auguro che ci siano voci forti, istituzionali, che condannino chiaramente quanto accaduto. Il capo dello Stato il 25 ha detto ora e sempre resistenza, slogan che ne attualizza il valore ma magari qualche politico che minimizza si sentirà a suo agio".
L'ha detto la mattina del 25.
"Sì e spero voglia chiarire che dobbiamo continuare a resistere di fronte al rigurgito di
antisemitismo, alla passione per i regimi dittatoriali e all'islamismo radicale che vuole diffondere odio, come chi grida Dal fiume al mare. Le alte cariche dello Stato hanno ruolo importantissimo, spero diano un messaggio".