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Salvini da Berlusconi: punto sulla flat tax

Vertice ad Arcore con l'economista Rabushka sull'aliquota unica

Salvini da Berlusconi: punto sulla flat tax

Roma - Berlusconi rinsalda l'asse con Salvini in nome della flat tax. Ieri sera ennesimo faccia a faccia tra l'ex premier e il leader della Lega; ma questa volta con un ospite d'eccezione: il professor Alvin Rabushka, ex consulente del presidente americano Reagan e attualmente docente ordinario di Economia alla Stanford University negli Stati Uniti. È lui il teorico e l'esperto del sistema impositivo di flat tax: un'unica aliquota (o al massimo due) che ha il pregio di semplificare il sistema delle tasse, oltre ad abbassare di molto la pressione fiscale. Il Cavaliere aveva incontrato l'economista già mercoledì scorso a Palazzo Grazioli per analizzare tutte le possibile varianti di flat tax nel dettaglio e ieri sera ha fatto il bis in compagnia del leader del Carroccio. Proprio Salvini, infatti, oggi a Milano presenterà la sua proposta di tassa piatta con a fianco l'economista americano: «L'accompagneremo dai numeri che permetteranno di valutare se potrà stare in piedi. È inutile sparare numeri a caso, 15, 17, 19, 21 e 24. Non è una partita a tombola». E proprio sui numeri ci si è concentrati in quel di Arcore.

Non è dato sapere se alla kermesse di oggi parteciperà anche Berlusconi oppure no. Di certo la flat tax sarà la bandiera che Forza Italia e Lega sventoleranno sotto il naso di Renzi per dimostrare ancor di più il fallimento della politica economica di questo governo. Politicamente è un segno di una sempre maggior intesa tra gli azzurri e il Carroccio che dovrebbe tradursi presto anche in un'alleanza sia a livello regionale sia nazionale. Il percorso è lungo e non vanno bruciate le tappe anche perché, per il Cavaliere, l'obiettivo è quello di riunire tutto il centrodestra, Ncd incluso; ma tra Alfano e Salvini rimangono i veti incrociati. C'è tempo per discuterne, verosimilmente con profitto visto che anche il leader della Lega è persuaso che Berlusconi non ha torto quando dice «solo uniti si vince; divisi si perde». Prima che il fidanzamento si traduca in matrimonio occorre rimuovere qualche ostacolo legato a chi farà parte della coalizione (Alfano sì o no) e chi la guiderà (Berlusconi sì o no). Questioni delicate che è impossibile risolvere in quattro e quattr'otto. Di certo Berlusconi spera di rientrare in gioco presto senza gli attuali vincoli, magari totalmente riabilitato dalla Corte Ue. Nell'attesa lavora ai file economici e medita su come rilanciare Forza Italia. 

538em;">Un'opzione sul tavolo: anticipare il congresso nazionale al 2015 anziché aspettare il 2016. Questo sarebbe un modo per rinnovare la classe dirigente e dare una risposta pure a Fitto, critico sul versante della democrazia interna.

 

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