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Salvini: "Galantino? Un vescovo comunista"

Il leader della Lega contro il segretario della Cei: "Se un vescovo vuole fare politica deve aspettarsi le risposte che si merita"

Salvini: "Galantino? Un vescovo comunista"

Matteo Salvini entra a gamba tesa, con un'intervista rilasciata al Corriere, nel dibattito scatenato dal segretario della Cei, Nunzio Galantino, sul tema dell'immigrazione (il leader della Lega era stato in precedenza definito "piazzista di fanfaronate da osteria" dal monsignore). Salvini definisce Galantino "vescovo comunista" e lo avverte: "Se un vescovo vuole fare politica deve aspettarsi le risposte che si merita".

Il leader della Lega sottolinea la necessità, da parte della Chiesa, di aiutare tutti, ma, prima di tutto, i "9 milioni di famiglie sotto la soglia di povertà", sottolineando come quello dell'immigrazione è, innanzitutto, "un problema di numeri. Anche Maroni è stato ministro degli Interni e ha dato l'ok all'accoglienza. Ma le dimensioni erano nettamente inferiori. Qui si è superato ogni limite".

E poi il piano da ministro degli interni: "Andrei subito a Bruxelles a dire che l'Italia non dà più un euro all'Ue visto che siamo stati lasciati soli. Secondo, assumerei mille persone per smaltire in tempi rapidi tutte le richieste d'asilo". Infine una stilettata al governo Renzi: "Penso che questo sarà l'ultimo Ferragosto di Renzi a Palazzo Chigi".

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