Salvini: "Nuovo censimento rom, quelli italiani purtroppo dobbiamo tenerli"

Matteo Salvini fissa già i prossimi obiettivi del governo. Dalla legittima difesa alla flat tax fino al nuovo censimento per i rom

Salvini: "Nuovo censimento rom, quelli italiani purtroppo dobbiamo tenerli"

Matteo Salvini fissa già i prossimi obiettivi del governo. Dopo il nuovo corso sul fronte immigrazione, la chiusura dei porti e lo sbarco della Aquarius a Valencia, il ministro degli Interni parla del piano dell'esecutivo sul fronte della legittima difesa e della flat tax: "Con il mio collega titolare della Giustizia, Alfonso Bonafede, faremo di tutto per rendere concreti entro quest’anno le novità sulla legittima difesa, per eliminare gli sconti di pena per reati gravi come stupro e omicidio e per un intervento fiscale, a partire dalle partite Iva. La flat tax per i cittadini probabilmente partirà dall’anno fiscale successivo", ha affemato ai microfoni di Telelombardia.

Poi parla delle prossime mosse del Viminale: "L’obiettivo del governo è avere maggiori controlli, minori sbarchi, meno morti e maggiori espulsioni. L’Europa finalmente torna ad ascoltarci, il premier Conte era a Parigi la settimana scorsa, ora va a Berlino. Io incontrerò i ministri olandese e austriaco e finalmente tutti dicono che l’Italia non può rimanere sola e che dobbiamo controllare le frontiere". Poi il leader della Lega annuncia che presto incontrerà il Pontefice: "Probabilmente avrò l'onore di incontrare" Papa Francesco e "per me sarà una grande gioia. Mi approccio con estrema umiltà e deferenza. Mi sto confrontando con tanti uomini di Chiesa di vari livelli e ho il loro sostegno e conforto" sottolinea ancora Salvini, evidenziando che "ai rifugiati garantiamo tutto il necessario; agli altri ci permettiamo di dire, ma come del resto fanno tutti gli altri Paesi, che 'non ce la facciamo ad aiutare tutti'". Infine il leader della Lega parla anche di un nuovo piano per intervenire sui campi rom: "Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia. Dopo Maroni non è stato fatto più nulla ed è il caos. Occorre una ricognizione per vedere chi, come, quanti sono, rifacendo quindi il censimento. Facciamo un'anagrafe, una fotografia della situazione. Se gli stranieri irregolari vanno spulsi, i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa". E alle parole di Salvini sui rom ha risposto l'associazione 21 luglio, il presidente Carlo Stasolla afferma: "Il ministro dell'Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge. Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali — ha aggiunto — e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese da almeno mezzo secolo e a volte sono "più italiani" di tanti nostri concittadini".

Pronta la replica di Salvini che spiega in modo più chiaro il piano del Viminale: "Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno, nostro obiettivo è una ricognizione della situazione dei campi rom. Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza. Vogliamo anche controllare come vengono spesi i milioni di euro che arrivano dai fondi europei". Gelido Di Maio, che ha apprezzato il "passo indietro" di Salvini: "Mi fa piacere che Salvini abbia smentito qualsiasi ipotesi di schedatura e censimento degli immigrati - ha detto il ministro del Lavoro - perchè se una cosa è incostituzionale non si può fare".