"Chi è infedele nel poco, è infedele anche nel molto" recita il Vangelo di Luca. Parole che, Matteo Salvini, sembra aver fatto sue. D'altronde, il leader della Lega è noto per la sua fede. Deluso, amareggiato dal tradimento di Roberto Vannacci, definito "peggio di Giuda" dai leghisti, ha lanciato una nuova proposta di legge "anti-traditori". Così viene chiamata dal Carroccio. La proposta è quella di modificare l'articolo 67 della Costituzione. L'articolo recita così: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Un principio fondamentale che garantisce la libertà di voto e di azione dei parlamentari, un principio che Salvini vuole cambiare. Anche altri prima di lui ci hanno provato. Ci riuscirà? L'obiettivo della Lega è quello di evitare i cambi di casacca che, "nell'ultima legislatura sono stati quasi 300" precisano i leghisti in una nota stampa arrivata ieri di prima mattina. C'è di più, la nota spiega come dovrebbe cambiare l'articolo 67 e propone anche la riformulazione: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni con vincolo di mandato. I membri del Parlamento che, all'inizio del mandato o nel corso della legislatura, aderiscono ad un gruppo parlamentare che rappresenta un partito o movimento politico diverso da quello a cui appartenevano al momento dell'elezione decadono dal mandato parlamentare".
Una legge ad hoc contro chi usa i partiti come un taxi, proprio come ha fatto il generale dei generali che, dopo essere stato catapultato a Bruxelles dalla Lega con una candidatura in tutti i collegi, non molla la poltrona. Come lui i parlamentari del Carroccio che hanno deciso di seguirlo. Ad aderire al nuovo progetto politico (pompato a dismisura da alcuni sondaggi che lo danno addirittura oltre al 4%) "Futuro Nazionale" l'onorevole Rossano Sasso e Edoardo Ziello. Dopo anni a militare tra le fila della Lega i due parlamentari hanno detto "addio" alla Lega. Hanno voltato le spalle a Matteo Salvini e pensato ai propri interessi. Alla propria carriera. Molti raccontano che lo abbiano fatto per paura di restare fuori dal Parlamento al prossimo giro, ma loro giurano che è solo una questione di "onore". Un fatto è certo: Vannacci pare gli abbia promesso molte cose. Con loro anche il "pistolero" Emanuele Pozzolo, espulso da Fratelli d'Italia dopo il famoso colpo partito dalla sua pistola a capodanno. Più che un partito, però, "Futuro Nazionale" sembra essere l'armata Brancaleone. Al fianco del militare Vannacci si è schierato anche Mario Adinolfi.
Vannacci ha detto che "anche altri leghisti sono pronti" a seguirlo e che l'obiettivo sono le politiche del 2027. "Il mio partito starà nel centrodestra" ha specificato Roberto Vannacci. Bisognerà vedere se lo vorranno. Lui giura di sì!