Sassoli "aizza" le Ong: "Buon vento in mare Ora salverete migranti"

Il presidente del Parlamento europeo vuole tenere i porti aperti: "L'Europa ha il dovere di soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo"

Sassoli "aizza" le Ong: "Buon vento in mare Ora salverete migranti"

Un vero e proprio assist alle Organizzazioni non governative è arrivato da David Sassoli, il quale si è schierato convintamente al fianco delle navi che in mare cercano di prestare soccorso ai migranti. Il presidente del Parlamento europeo è intervenuto sul proprio profilo Twitter per esplicitare il sostegno alle Ong che continuano le loro attività in acqua: "Nessun uomo, donna o bambino dovrebbe morire in mare cercando di raggiungere l'Europa". Pertanto ha voluto omaggiare il contributo delle Ong come Sea Watch e il varo della nuova nave Sea Watch 4 in collaborazione con Medici senza frontiera Italia. "L'Ue ha il dovere di soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo. Buon vento", ha concluso.

Non è la prima volta che Sassoli esce allo scoperto sul tema dell'immigrazione. Già a luglio 2019, nel corso della conferenza stampa dopo la sua elezione come presidente del Parlamento europeo, aveva sostenuto che il dialogo con le Organizzazioni non governative deve essere "costante e normale" anche perché a suo giudizio le porte dell'Unione europea devono essere sempre aperte: "Le apriremo ancora di più. Il dialogo delle Ong sarà garantito e assicurato".

"L'Ue non vuole risolvere l'emergenza"

Le parole arrivano proprio nel periodo in cui il nostro Paese è preso come terra di approdo da clandestini che sbarcano in maniera del tutto incontrollata e pericolosa: negli ultimi due giorni vi sono stati oltre 200 arrivi. Ecco perché la Lega ha risposto duramente al plauso per il varo della nuova nave della Ong Sea Watch 4, pronta a iniziare le sue attività nel Mediterraneo: "Non vanno incentivate le partenze di chi non ha diritto a entrare in Europa, mentre la presenza delle navi Ong nel Mediterraneo è proprio uno dei fattori che incentiva questi attraversamenti pericolosi".

Ancora una volta il Partito democratico, con il placet dell'Europa, si dimostra testardo nell'intraprendere la strada dell'accoglienza a tutti i costi, senza però "proporre soluzioni concrete" a quello che rappresenta un problema ai danni dei cittadini italiani. Annalisa Tardino, europarlamentare del Carroccio e Coordinatrice della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni per il Gruppo Identità e Democrazia definisce giuste e lecite le premesse sollevate da Sassoli, ma non giustifica le scelte politiche errate "come il sostegno indiscriminato alle Ong".

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