Scade l'ultimatum di Madrid: la Catalogna alla resa dei conti

La sinistra preme: "Puigdemont proclami la repubblica"

Scade l'ultimatum di Madrid: la Catalogna alla resa dei conti

Madrid - Alla mezzanotte di oggi scade l'ultimatum concesso da Rajoy a Puigdemont che, lo scorso 10 ottobre, nel parlamento di Barcellona, confermando la vittoria del referendum per la secessione, ha dichiarato la Catalogna «Stato indipendente in forma repubblicana». Una proclamazione, però, che è durata soltanto cinquantadue secondi, poiché è stata sospesa da lui stesso che ha chiesto a Madrid e alla Ue una mediazione indolore per lasciare la Spagna. E se, né alla Moncloa, né a Bruxelles hanno apprezzato la Dui (Dichiarazione unilaterale d'indipendenza), Rajoy da giorni pretende che Puigdemont confermi la validità o no della proclamazione, per usare l'articolo 155 che sospende l'autonomia della Catalogna e la commissaria. Una richiesta che da quarantotto ore è stata riformulata al President anche dalla Cup, il partito anticapitalista alleato e infuriato da quella mossa furba. «Vogliamo che lunedì la proclamazione di Puigdemont sia chiaramente affermata e che sia accompagnata da un atto solenne», ha chiesto la portavoce Nùria Gilbert.

Pressato da Madrid e dall'interno del tripartit, Puigdemont assiste indifferente all'impoverimento della presenza industriale nella regione: dal 30 settembre a oggi sono almeno cinquecento le aziende, catalane, spagnole e straniere che hanno spostato la sede sociale altrove in Spagna o che hanno proprio traslocato in un altro Paese. Su di lui la pressione delle lobby industriali catalane è forte, il rischio di recessione e l'abbattimento del Pil locale e nazionale assicurato da Standard & Poor's, ieri, hanno spinto il Gobierno a rivedere le stime in negativo. Se il 2018 poteva riportare la Spagna al +3,7 di crescita, dall'attuale 3,1, ora si dà per certa la perdita di un punto e mezzo nazionale, con la crescita a 2,2, come nel 2005. Puigdemont sembra non essere toccato da stime e fughe di capitali. Appare più preoccupato per la tenuta del suo governo, a rischio per quei dieci seggi traballanti della Cup. Ieri, è stato il suo vice, Oriol Junqueras a tentare, invano, una mediazione con gli anticapitalisti nazionalisti.

Intanto El País rivela che da due anni, con l'aiuto di tecnici informatici dell'Estonia (indipendente dalla Russia dal 1991), la Generalitat ha costruito una sua versione

digitale di Stato sovrano per facilitare i rapporti con cittadini e Paesi Ue. Le prove sono emerse durante le ispezioni della Guardia Civil all'interno del dipartimento catalano d'Economia la notte dello scorso 20 settembre.

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