I rimandi di Askatasuna a Hezbollah non sono passati inosservati. Nelle carte della memoria del sostituto procuratore, i militanti del centro sociale torinese - come rivelato dal Giornale - dichiarano di volersi strutturare come la sigla terroristica libanese o come l'Eta. Fratelli d'Italia, con l'onorevole Augusta Montaruli (foto), ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. La meloniana avvisa di non "abbassare la guardia" e rivendica la necessità dello sgombero dello stabile di qualche mese fa. Della vicenda ha parlato pure Marco Lisei, senatore di Fdi: "Dei veri e propri delinquenti, che tutelati da una certa sinistra pensano di poter distruggere le nostre città e di essere al di sopra delle leggi". E poi Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fdi: "Quando emergono elementi di questo tipo, non si può minimizzare. La sicurezza e il rispetto dello Stato vengono prima di tutto". La Lega è intervenuta, con le dichiarazioni delle europarlamentari Silvia Sardone e Anna Maria Cisint. "Ora che le carte rivelano la vera natura di Askatasuna, ci aspetteremmo una condanna netta e senza ambiguità da parte di tutta la sinistra italiana", ha detto la Sardone. E la Cisint ha insistito: "Sconcerta la copertura politica fornita loro da partiti della sinistra, che giustificano e minimizzano occupazioni e prese di posizione eversive". Susanna Ceccardi, a sua volta eurodeputata del Carroccio, ha chiesto a gran voce di "chiudere tutti i covi dei violenti, fare piena luce e andare fino in fondo senza ambiguità". Per il partito guidato da Matteo Salvini, hanno parlato pure due deputati leghisti: Elena Maccanti e Alessandro Benvenuto. I due - rivolgendosi al sindaco Lo Russo - annunciano ferma contrarietà a "operazioni di facciata" e a "percorsi alternativi" dopo lo sgombero. La vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, di Fi, è netta: "Si organizzava una vera e propria lotta armata.
Non ci può essere alcuna ambiguità nella condanna più profonda e assoluta. Condanna che finora la sinistra ha sempre evitato". E Ludovico Seppilli, di Fi Giovani, ha parlato di "risvolti inquietanti" del caso Askatasuna.