I 5S definitivamente nel caos: ora è rissa sulle multe alle ong

Scoppia il putiferio per gli emendamenti presentati al DlSicurezza e ritirati senza avviso. In due deputati grillini scrivono al presidente Brescia

Altro che Stati generali, all'interno del Movimento 5Stelle ci creano fratture anche quando il tema della discussione è il tanto dibattuto dl Sicurezza di Matteo Salvini, un tempo approvato dai pentastellati che hanno poi fatto retromarcia dopo il divorzio dalla Lega. Già nel corso della giornata di ieri, mercoledì 18 novembre, si era originata una certo confusione quando ben 22 deputati grillini avevano espresso la propria contrarietà in merito ad alcune modifiche apportate al decreto tanto voluto dall'ex ministro dell'Interno. In particolare, la fronda grillina aveva presentato un emendamento per chiedere l'abrogazione di una norma che trasforma di fatto in permesso di soggiorno per motivi di lavoro altri permessi ottenuti dagli stranieri presenti nel nostro Paese. "Ho presentato l'emendamento in maniera serena, visto che sembrerebbe che le maglie dei permessi siano troppo ampie in un momento in cui abbiamo difficoltà a gestire la situazione per via dell'emergenza Covid", aveva dichiarato ai microfoni di "AdnKronos" Luigi Iovino (M5s). "Il timore è che si stiano aprendo le porte in maniera indiscriminata a persone che non hanno nessun titolo a rimanere sul territorio italiano ai fini della tutela dei loro diritti, in un momento di crisi sanitaria", aveva poi aggiunto anche il collega di partito Alvise Maniero.

Quest'oggi la discussione è proseguita ed i toni si sono fatti ben più accesi, quando i deputati del Movimento 5Stelle Luca Frusone e Alvise Maniero hanno denunciato che gli emendamenti al dl Sicurezza da loro presentati alla commissione Affari costituzionali della Camera sono stati ritirati senza che ne fossero stati messi al corrente. Secondo quanto riferito da "Public Policy", infatti, la capogruppo grillina Vittoria Baldino avrebbe annullato l'emendamento nel quale i colleghi chiedevano di ripristinare la confisca e il sequesto delle navi delle organizzazioni non governative. Tanto è bastato a scatenare il caos. Due lettere sarebbero infatti state scritte al presidente Giuseppe Brescia (Movimento 5Stelle) per chiedere dei chiarimenti. "Mi risulta che gli emendamenti 1.106 e 1.204 a mia firma siano stati ritirati con una comunicazione della capogruppo in commissione. Anche se tale pratica può ritrovare una consuetudine interna non può violare una mia prerogativa parlamentare", scrive Luca Frusone. "Non avendo mai espresso una volontà del genere e non essendo nemmeno stato avvisato preventivamente chiedo la reitegrazione degli emendamenti a mia firma per poter svolgere il consueto esame dinnanzi alla commissione".

La protesta di Frusone è stata accolta, ma l'emendamento ha poi ricevuto una bocciatura, cosa che ha provocato proteste anche da parte del centrodestra. Accuse di "procedura non corretta" sono arrivate anche dal deputato del Carroccio Igor Iezzi."Su un emendamento così importante ci voleva una discussione. Noi credevamo che fosse stato ritirato, ma è stato riammesso in un attimo e poi posto ai voti", ha proseguito il rappresentante della Lega."Non è un emendamento secondario, non prendiamoci in giro. Chi ha chiesto di riammetterlo? Spiegatecelo. La richiesta di riammissione non può arrivare né da lei né dai relatori, presidente, ma dal firmatario", ha attaccato ancora, parlando direttamente al presidente Brescia.

Grande amarezza anche nella missiva firmata da Alvise Maniero. "Presidente, con dispiacere ho appreso della comunicazione con la quale la deputata Baldino ha inteso ritirare, tra gli altri, gli emendamenti a mia prima firma 1.155 e 1.182", ha scritto il deputato, come riportato da "Public Policy"."Le comunico in proposito la mia netta contrarietà in merito a tale decisione, di cui peraltro non sono stato preventivamente informato. Altresì, le chiedo che mi venga cortesemente chiarito in base a quale parte del regolamento possano essere ritirati emendamenti a mia firma, in totale assenza di una indicazione a riguardo".

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Commenti

buonaparte

Ven, 20/11/2020 - 11:49

meditate le ong non possono andare in spagna, brecia, malta , framcia croazia,albania .. vengono solo in iatlia dove sono accolti come eroi.. la rachete nei giorni scorsi è stata arrestata in germania con i suoi reati. li la legge viene applicata e non interpretata come qui da patronaggio e vella su ordine di palamara e renzi. vergogna giustizia di frattocchie..

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 20/11/2020 - 12:20

I 5S sono certamente nel caos, determinato anche dalla mediocrità dei capi gruppo, con Di Maio in testa (e senza titoli universitari). Ora hanno il terrone di un anticipo delle elezioni, dato almeno il 60% di loro se ne dovrebbe andare a casa.

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 20/11/2020 - 15:08

il mondo intero in piena crisi covid e questi pensano alle multe delle ong!