La scuola della Azzolina è un delirio. "Tutti gli studenti saranno in aula"

Le incognite sulla riapertura a settembre. E la ministra fa una gaffe su Scampia

Doveva essere il lancio di un piano organico per la riapertura delle scuole il 14 settembre, per rassicurare insegnanti, genitori e studenti sulla ripartenza in «massima sicurezza». Invece la conferenza stampa della ministra Lucia Azzolina, affiancata dal premier Conte, scivola sulla gaffe di una «scuola appartamento» a Scampia, ma soprattutto sulle preoccupazioni scatenate dalla notizia che per un milione e duecentomila di ragazzi con la regola del metro di distanziamento prevista dal comitato tecnico scientifico non c'è posto negli istituti.

Il capitolo scuola, se entro due mesi non si troveranno le soluzioni per far ritornare in classe tutti gli studenti secondo le prescrizioni dei virologi, rischia di diventare imbarazzante per l'esecutivo Conte. Il premier si è presentato accanto alla ministra per dare un segnale di chiarezza e di unità rispetto ad attacchi e polemiche sulle linee guida che erano state diffuse in modo confuso, senza che dessero reali risposte ai presidi, ma le incognite restano. Dal ministero all'indomani degli annunci si fa sapere che ci sarà «il mantenimento del gruppo classe, tutte le studentesse e gli studenti avranno spazi per la didattica a settembre». Eppure sono molti i dubbi sollevati a proposito della realizzazione del piano scuola 2020-2021. Azzolina però assicura che nessuno studente resterà fuori: «Abbiamo l'elenco di circa 3 mila edifici scolastici dismessi a causa del calo demografico e del dimensionamento, che ora possono essere ripristinati».

In queste settimane il ministero ha messo a punto un software che mette in relazione il numero degli studenti con gli spazi a disposizione: ne è risultato che per rispettare il distanziamento «il 15% degli studenti devo portarli fuori dagli istituti», aveva detto Azzolina alimentando preoccupazioni. «Uno strumento nuovo - ha aggiunto - senza il quale sarebbe stato impossibile individuare le priorità di intervento. Secondo una prima analisi gli interventi più urgenti riguarderanno circa il 15% della popolazione studentesca. Un dato significativo ma inferiore alle previsioni iniziali. All'interno degli Istituti il rinnovo dell'arredo scolastico potrà garantire il recupero di spazio. E dove necessario saranno costruiti patti con i territori per individuare ulteriori locali fuori dal perimetro scolastico».

Dopo la gaffe su Scampia, la ministra si è scusata. Aveva citato l'esempio una «scuola in un appartamento» nel quartiere periferico di Napoli salvo poi ritrattare e accettare l'invito da parte dei docenti del territorio di andarla a visitare di persona.

Il ministro ha contattato il presidente dell'ottava Municipalità del capoluogo campano, Apostolos Paipais, che ne aveva smentito l'esistenza e aveva condannato l'uso «del nome di Scampia come se fosse il male assoluto».

Forza Italia, con Mariastella Gelmini, attacca il piano e chiede alla ministra di riferire in Parlamento «per chiarire al Paese la reale posizione del governo sulla riapertura delle scuole e per coinvolgere una volta per tutte le Camere».

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

savonarola.it

Dom, 28/06/2020 - 10:17

Non per difendere la azzolina, ma la scuola italiana era un delirio anche prima che lei fosse ministro. Ho fatto per una vita l'insegnante e le persone più inguardabili e impreparate della mia vita le ho conosciute fra i miei colleghi. Pochissime le eccezioni.

churchill

Dom, 28/06/2020 - 10:38

Diamo in mano l’istitizione più importante per il futuro della ns nazione ad una « quota rosa ». Quando l’ideologia, e non il merito,determina le scelte si finisce sempre malissimo.

Mordechai

Dom, 28/06/2020 - 11:12

Legittimo criticare la Azzolina, non mancano i motivi per farlo. Però: 1) deve solo tacere e vergognarsi chi è responsabile dello sfascio della scuola, delle classi pollaio, della mancanza di risorse e di strutture, ovvero la signora Gelmini e chi sosteneva quel governo, in primis i forzitalioti, la Lega e la Meloni (che era ministro della gioventù!!). Tacciano 2) Chi critica Azzolina, dica per favore cosa farebbe: tutti a scuola a settembre senza precauzioni? Per chiudere dopo due settimane (vedi Francia, Israele e altri che hanno riaperto)? Cosa si deve fare per riaprire in sicurezza senza rischiare un mega-contagio di studenti, docenti e personale? Criticare è facile (e insultare pure), proporre soluzioni un po' meno. Anche perché NON CE NE SONO.

maurizio-macold

Dom, 28/06/2020 - 11:19

Signor CHURCHILL (10:38), in Italia da SEMPRE vengono premiati i raccomandati. La meritocrazia in Italia non esiste.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 28/06/2020 - 11:34

Esiste ancora una scuola? Forse esisteva nel dopo guerra, fino al 1955-60 circa, quando andavamo a lezione nelle scuole statali. Aule distinte fra maschi e femmine, con professori di ottimo livello. Ora abbiamo l’inutile ministra Azzolina. Poveri ragazzi e ragazze, come siamo caduti in basso!

fabio_

Dom, 28/06/2020 - 11:50

@Mordechai- L'impatto del COVid19 nei giovani, in particolare nei bambini è minore dell'influenza stagionale (questo è accertato e condiviso). La trasmissibilità della malattia (attenzione: non di frammenti di RNA) da parte dei bambini (che non si ammalano anche perché hanno pochi recettori ACE2" che consentono l'ingresso del virus nella cellula) all'adulto non è, al contrario, accertata e condivisa. Il "distanziamento sociale" ha sicuri effetti dannosi da non sottovalutare, sia fisici (per l'eventuale mascherina) che psicologici e sociali. Quindi, si, precauzioni igieniche comuni, ma distanziamento e mascherine, eventualmente, solo per insegnanti. Mi sembra molto più sensato.

fifaus

Dom, 28/06/2020 - 11:57

02121940: condivido il suo pensiero. L'Azzolina non è che l'ultima di una serie di Ministri, serie iniziata nel 1963 e, al di là delle personali capacità, si è ritrovata il cerino in mano...

fabio_

Dom, 28/06/2020 - 11:59

@Mordechai- Il Ministro della Gioventù non aveva nulla a che fare con la scuola, che era ed è competenza del Ministero dell'Istruzione. Attenzione, minare ingiustificatamente il futuro sviluppo psico-sociale dei bambini col distanziamento "sociale" della "nuova normalità", può essere molto più dannoso di tutte le aberrazioni precedenti messe insieme.

Happy1937

Dom, 28/06/2020 - 11:59

Mordechai, la scuola e’ stata distrutta dal culturame di sinistra che, per farisaico buonismo, ha eliminato il merito e allestito programmi scolastici demenziali.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Dom, 28/06/2020 - 12:38

Azzolina cambia mestiere vai a fare la bidella.

buonaparte

Dom, 28/06/2020 - 13:28

happy non era buonismo.. ma perchè non studiavano nulla ed andavano a scuola per occupare le scuole e distruggerle e non a studiare. prima del 68 avevamo una delle scuole che preparavano di piu gli studenti in europa ora siamo diventati gli ultimi in europa pur avendo i prof e personale piu numeroso di europa per non parlare degli stipendio che se paragonati a produttività, preparazione degli studenti ed orari fatti siamo i piu pagati.. incredibile. un tempo andavano a fare gli insegnanti perchè amavano insegnare ora lo fanno solo per avere un facile stipendio senza rischi e mille diritti folli.

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 28/06/2020 - 13:37

fra qualche giorno ci raccontareanno cja la Azzolina ha deciso di requisire anche gli stadi!

Duka

Dom, 28/06/2020 - 14:20

Il vero DELIRIO sta nel cervello della sig.a . Capisco che si tratta di una delle innumerevoli "miracolate" ma a questo punto se la nuova regola è di aver un ministro purchè sia occorre che i cittadini abbiano un garante anche nei confronti dei "governanti" considerato che il Nocchiero del barcone chiamato ITALIA è costantemente in letargo.

Mordechai

Dom, 28/06/2020 - 14:36

@buonaparte: si informi prima di dire scemenze; gli insegnanti italiani sono in Europa tra quelli che lavorano di più e guadagnano di meno; si documenti prima di parlare @Happy1937: la rovina della scuola non c'entra niente col "culturame di sinistra" (che esiste solo nella sua mente malata), ma deriva dai tagli dissennati del duo Tremonti-Gelmini, dalla follia della "buona scuola" renziana, dalla totale mancanza di investimenti nell'istruzione e nella ricerca di tutti i governi, di sinistra e di destra @fabio-: sarà anche vero quello che lei dice sui bambini, ma 1) a scuola ci vanno anche ragazzi di 14-19 anni 2) dove si è provato a riaprire si è dovuto richiudere in fretta e furia per focolai epidemici 3) mi pare molto meno pericoloso un (ipotetico) danno psicologico dovuto al distanziamento che rischiare la vita non distanziando. Basta un nulla per riprecipitare nel baratro, milioni di studenti tutti insieme senza prevenzione sono una assoluta follia.

fabio_

Dom, 28/06/2020 - 17:55

Mordechai, anche tra i giovani dai 14-19 anni nessuno rischia la vita (o per lo meno non più che per altre malattie sempre esistite). Dove hanno chiuso nuovamente è per la ripresa dei contagi (ossia per i tamponi positivi all'RNA virale) non perché gli studenti siano finiti in ospedale o, addirittura morti. Peraltro senza neanche un effettivo aumento della mortalità negli anziani, a conferma dei seri dubbi circa la contagiosità degli asintomatici.