"Come si permette...", "Da Berlinguer a Fedez": scontro tra la sinistra e Salvini

Matteo Salvini da Loano risponde alle polemiche sul comizio in piazza Pertini e punge la sinistra sui suoi modelli ideologici moderni

"Come si permette...", "Da Berlinguer a Fedez": scontro tra la sinistra e Salvini

In diretta Facebook da Loano, Matteo Salvini ha risposto agli attacchi di chi l'ha contestato per il comizio in piazza Pertini. Alcuni simpatizzanti della sinistra, hanno dichiarato: "Come si permette Salvini di andare in piazza Pertini?". Al che, Matteo Salvini ha ribattuto: "Io non pensavo che ci fossero piazze appaltate alla sinistra". Quindi, il leader della Lega ha punzecchiato: "Una volta la sinistra aveva Berlinguer, ora hanno Fedez.. Io ascoltavo Berlinguer quando ero ragazzo perché parlava di operai, di lavoro. Ora la sinistra guarda a Fedez...".

Durante il suo intervento, Matteo Salvini è tornato a parlare anche del ddl Zan, che nonostante i problemi del Paese continua a spingere sul decreto Zan: "Mi dispiace che ci sia qualche alleato del governo, come il Pd, che ha detto 'è finalmente arrivato il momento di approvare lo ius soli o il ddl Zan'. Io ho altre priorità. Abbiamo una visione diversa, questo è il sale della democrazia". E a proposito di priorità, Matteo Salvini nel corso della sua diretta ha fatto cenno alla questione dei grandi cantieri, auspicando che il 2022 sia l'anno "dell'inaugurazione del cantiere della Gronda che è ancora fermo... Almeno togliamo i tir dal centro di Genova e arriviamo in Riviera più velocemente...".

Durante il suo intervento dal gazebo della Lega, ripreso in diretta Facebook, Matteo Salvini è tornato a parlare di sicurezza dei confini e dei controlli interni sui Green pass da parte delle forze dell'ordine: "Non sto polemizzando, ma sto chiedendo un maggior impegno al ministro dell'Interno. Chiedo maggior impegno perché non è possibile che tu, ministro dell'Interno, mandi la polizia al bar per vedere se chi prende il caffè ha il green pass e poi permetti di sbarcare a 40 mila immigrati senza nessun controllo, senza regole, senza vaccino, senza nulla...".

Precedentemente, in diretta da Savona, Matteo Salvini, aveva anche riferito dei colloqui intercorsi con Mario Draghi in merito agli aumenti dei prossimi mesi: "Parliamo di bolletta della luce. Più della metà della bolletta non è l'energia elettrica, ma sono tasse del governo. Il governo ha il dovere di tagliare almeno una parte di queste tasse, perché dopo il Covid non puoi dare una mazzata sulla luce... L'ho chiesto personalmente al presidente Draghi, speriamo che mi ascolti".

Quindi, ha difeso Quota 100: "Pd e Cinque stelle hanno un'idea chiara: cancellare Quota 100 e conservare il Reddito di cittadinanza. La Lega ha l'idea opposta. Io voglio confermare Quota Cento e cancellare il reddito di cittadinanza". E non è mancato un affondo sul reddito di cittadinanza: "Lascio scegliere agli italiani perché il Reddito di cittadinanza lo lascerei solo a chi non può lavorare, ai disabili a coloro che non possono lavorare. Il reddito di cittadinanza oggi finisce in tasca ad una marea di persone che non ha voglia di lavorare, quello io lo togliere dalla sera alla mattina".

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