La manovra di bilancio arriva alla curva decisiva. Prima il via libera in Senato e poi l'ok prima della fine dell'anno alla Camera. Scartati 105 emendamenti, il governo definisce gli ultimi ritocchi. Resta aperto il dossier sull'oro della Banca d'Italia. Fratelli d'Italia insiste con l'emendamento Lucio Malan: "Le riserve appartengono allo Stato". Mentre a partire da oggi si spengono gli autovelox sulle strade delle province italiane. È terminato infatti l'altroieri, il 28 novembre, il censimento degli autovelox avviato dallo stesso ministero, con la conseguenza che Comuni, enti locali e forze dell'ordine che non hanno fornito i dati sull'apposita piattaforma telematica hanno dovuto spegnere gli apparecchi a partire da sabato 29 novembre, pena la nullità delle multe elevate. Lo ricorda il Codacons, che sottolinea inoltre come i cittadini possono già consultare online l'elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale, pubblicato su https://velox.mit.gov.it/dispositivi. "Un tesoretto quello degli apparecchi di rilevazione automatica della velocità che, solo nelle principali 20 città italiane, ha portato complessivamente nelle casse delle amministrazioni locali ben 203 milioni di euro a titolo di multe elevate agli automobilisti nel triennio 2022-2024" calcola il Codacons. Dunque, gli autovelox non registrati alla piattaforma dovranno spegnersi. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti fa il punto sullo stato dell'arte della manovra: "Siamo alla volata finale per valutare gli interventi meritevoli di finanziamento e anche per le coperture finanziarie di questi interventi meritevoli di finanziamento. Quindi diciamo che se riusciamo a quadrare il cerchio, se gli interventi che vengono chiesti nei tagli che abbiamo chiesto si concretizzano, si affacciano gli spiragli per cominciare a dare questi tipi di risposta" dice intervenendo alla festa nazionale di Noi Moderati. Il titolare dell'Economia ha poi precisato che tra gli impegni del governo in legge di bilancio ci sarà il sostegno alle famiglie per i libri di scuola.
Le opposizioni restano sul piede di guerra. "Siamo a fine novembre, manca un mese all'approvazione della legge di bilancio, e governo e maggioranza non hanno assolutamente le idee chiare. Il testo depositato al Senato è già vecchio e non sanno come uscirne. Manca un miliardo, non bruscolini, solo per far fronte alle richieste arrivate dall'interno della maggioranza.
Si procede a tentoni su un testo pasticciato e raffazzonato. La vicenda, tra l'esilarante e il preoccupante, dell'oro della Banca d'Italia è l'esempio più evidente della confusione e del pressappochismo di questa destra", attacca il senatore renziano Enrico Borghi.