Quel silenzio di 5 giorni: Renzi è un desaparecido

Del premier si sono perse le tracce lunedì, il suo ultimo tweet è di mercoledì. A casa coi figli o in barca? I fedelissimi: quest'anno non ha fatto le vacanze

Quel silenzio di 5 giorni: Renzi è un desaparecido

Dov'è Matteo? Al culmine delle vacanze agostane, nella Roma della politica non c'è un'anima. Nessuno - neppure il sindaco, che come si sa è ai Caraibi. Ma un'unica assenza eccita il chiacchiericcio delle redazioni, semideserte anch'esse: quella del premier.

Già, perché da circa 72 ore Matteo Renzi è scomparso dai radar: nessuno sa dove sia, silenzio su Twitter, bocche cucite nel suo staff. Una sola indicazione: «è in famiglia», e rimarrà fuori portata fino a martedì, quando interverrà al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. «Mio marito sta preparando il suo discorso», ha spiegato la moglie, Agnese Landini, ai cronisti che la assediavano venerdì in quel di Rimini, dove si è recata a sorpresa per salutare la first lady dell'Afghanistan Rula Ghani. Il fatto che la moglie del premier si sia fatta vedere nella cittadina balneare del Meeting dimostra se non altro che Matteo Renzi non deve essere lontano. E infatti nella cerchia del premier c'è chi lo dà chiuso nella sua casa di Pontassieve, a godersi un po' di privacy con i tre figli; e chi lo immagina magari in barca con qualche amico, fuori dalla portata di cellulari e social network ma a breve distanza dalle coste.

I più affettuosi fanno notare che le sue ferie sono state molto brevi e a singhiozzo, funestate da emergenze varie (giusto ieri l'ufficio stampa di Palazzo Chigi ha seccamente smentito contatti tra il premier e il sindaco Ignazio Marino sul caso Casamonica) e interrotte da impegni ufficiali: solo lunedì scorso Matteo Renzi era a Milano, ad Expo, per accogliere la Cancelliera Merkel. Comprensibile quindi che si sia ritagliato qualche giorno di riposo e di assoluto silenzio, protetto dal più rigoroso riserbo.

I più maligni invece insinuano che la cortina di mistero stesa attorno agli ultimi giorni di vacanza del premier servano anche ad alimentare l'attesa e le aspettative per il suo ritorno in scena e il suo intervento al Meeting, che segnerà la ripresa post agostana della politica italiana. Di certo, l'ultimo tweet del presidente del Consiglio risale a due giorni dopo l'incontro con la Merkel, il 19 agosto scorso, per ricordare l'archeologo e custode di Palmira, trucidato dagli islamisti: «Stasera il Pd ricorda in tutte le feste dell'Unità Khaled al Asaad, custode di Palmira, ucciso dall'Isis. Non rassegnarsi alla barbarie, mai».

Poi, silenzio. Fino a martedì.

Intanto, in attesa del ritorno di Renzi e del difficile autunno del governo, si fanno sentire i supporter del premier. Ieri un nutrito gruppo di «semplici cittadini interessati alle sorti del paese» ha acquistato un'intera pagina a pagamento sul Corriere della Sera per celebrare i risultati del governo ed invitarlo ad andare avanti e completare il suo programma perché «molto certamente rimane da fare». Chiaro il messaggio inviato nel titolo: «Noi continuiamo a sostenere Matteo Renzi», con tanto di elenco minuzioso delle cose fatte, dal bonus di 80 euro al Jobs Act, dalla Buona Scuola alla legge elettorale, dal divorzio breve alla riforma della Pubblica amministrazione e via elencando: «In 18 mesi finalmente questo governo ha realizzato ciò che nessuno era riuscito a fare prima, e senza i soliti compromessi al ribasso». Tra le decine di firmatari, molti nomi di imprenditori, dirigenti di azienda e docenti universitari: da Chicco Testa a Marco Fumagalli, dalla scrittrice Elena Salem al concessionario pubblicitario Gaddo della Gherardesca, dal manager Paolo Cuccia all'economista Beniamino Piccone. Un pensiero affettuoso nei confronti del premier, e un'iniziativa sicuramente singolare.

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