La "carta" Gualtieri fa sprofondare il Pd a Roma

Sondaggi disastrosi per il Partito Democratico con la candidatura di Gualtieri a sindaco di Roma: non arriva neanche al ballottaggio

La "carta" Gualtieri fa sprofondare il Pd a Roma

All'interno delle sedi nazionali dei partiti, in vista delle elezioni che si terranno ad ottobre per il nuovo sindaco di Roma, si comincia a discutere su quale sia la migliore strategia per uscire dalla competizione elettorale come vincitori.

I dubbi principali a sinistra, più che sui programmi e su cosa fare per migliorare una Capitale disastrata, come riporta Tpi.it, riguardano Virginia Raggi: attaccarla o non attaccarla? La segreteria del Pd è spaccata in due. La prima scuola di pensiero, quella dei più ottimisti, ritiene che il partito andrà al ballottaggio contro il centrodestra e per questo saranno fondamentali i voti del Movimento 5 stelle. La cosa migliore, per loro, sarebbe quindi di non attaccare l'attuale sindaca. La seconda scuola di pensiero, invece, capitanata dal Presidente della regione Lazio nonché ex segretario dei dem, è quella che non ha intenzione di fare alcuno sconto alla Raggi. A muovere questa corrente è il timore di finire per lasciare troppo spazio a Calenda.

Roberto Gualtieri, il principale e probabilmente unico candidato alle primarie per diventare sindaco di Roma, al momento ritiene che la via migliore sia quella di criticarla ma non troppo veementemente. Chissà che Gualtieri non cambi idea dopo aver letto i sondaggi i quali, al momento, non promettono nulla di buono. L'ex ministro dell'Economia delle finanze, infatti, secondo un sondaggio realizzato da LAB2101, non arriverebbe neanche al ballottaggio. Un vero e proprio disastro. I numeri sono: Raggi 27%, candidato del centrodestra 22%, Gualtieri 19% e Calenda 18%.

Secondo questo sondaggio, dunque, a scontrarsi sarebbero i 5 stelle e il centrodestra. Quest'ultimo ancora non ha un nome. Si è a lungo vociferato sulla possibilità che il candidato fosse Guido Bertolaso ma l'ex capo della protezione civile, ieri, ha definitivamente chiuso ogni possibilità scrivendo su Facebook: "IO NON MI CANDIDO. Se ne facciano tutti una ragione".

Leggo su giornali questa mattina di virgolettati che non mi appartengono. Sono stato chiaro e l’ho ripetuto in ogni modo. IO NON MI CANDIDO. Se ne facciano tutti una ragione.

Pubblicato da Guido Bertolaso su Martedì 11 maggio 2021

Tornando al Pd, sempre secondo questo sondaggio, Gualtieri perderebbe contro chiunque qualora andasse al ballottaggio. L'unica vittoria certa è quella delle primarie, complicate perderle data l'assenza di avversari. Si tratta infatti di un'altra grana per i dem che ha agitato più di qualche malumore. Dopo le continue dichiarazioni da parte dell'attuale segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, in cui quest'ultimo non ha fatto altro che delegittimare gli altri candidati al grido di "Gualtieri è il candidato del Pd", nessuno vuole più candidarsi alle primarie.