Ora cambiano i sondaggi Chi cresce con l'aria di crisi di governo

Il sondaggio di Swg rileva Lega e Pd in calo. Lieve risalita per il M5s, mentre Fratelli d’Italia arriva al 16,8% dei voti. Il giudizio su Conte e i governatori

Ora cambiano i sondaggi Chi cresce con l'aria di crisi di governo

Non ci sono solo le intenzioni di voto nell’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il telegiornale di La7 di Enrico Mentana. In quello che è diventato ormai un appuntamento fisso di inizio settimana, infatti, questa volta c’è stato modo di testare il gradimento della popolazione elettorale italiana nei confronti del presidente del Consiglio e dei principali governatori di regione per come hanno gestito l’emergenza coronavirus.

Prima di passare in rassegna i rapporti di forza tra i partiti, è bene allora riepilogare quanto emerso dall’indagine demoscopica sulla gestione della crisi Covid da parte della politica. L’unico presidente di regione a strappare la sufficienza è il governatore del Veneto Luca Zaia, con 6,4 su 10. Sotto alla sufficienza tutti gli altri: Stefano Bonaccini 5,7 (Emilia-Romagna), Michele Emiliano 4,6 (Puglia), Vincenzo De Luca 4,5 (Campania), Nicola Zingaretti 4,4 (Lazio), Attilio Fontana 4,3 (Lombardia). Nella speciale classifica anche il premier Giuseppe Conte – che passa dal 5,8 di un mese fa al 5,5 – e il ministro della Salute Roberto Speranza, bocciato col 5. Ma a essere bocciati non sono solamente l’inquilino di Palazzo Chigi e il titolare della Salute (insieme ai governatori): appena il 34% degli italiani, infatti, approva la misure dell’ultimo Dpcm.

Eccoci, dunque, al sondaggio dedicato ai partiti. La formazione politica che continua a godere del maggiore consenso è la Lega di Matteo Salvini, anche se il Carroccio cede quattro decimi di punto negli ultimi sette giorni, passando così dal 24,3% al 23,9% delle preferenze.

Cala (dello 0,3%) anche il Partito Democratico di Nicola Zingaretti: la compagine dem si ritrova appena sopra alla “soglia psicologica” del 20%, attestandosi al 20,1% deli favori. Prosegue invece nella propria crescita Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni: FdI, infatti, aumenta il proprio volume dello 0,4%, portandosi al 16,8% dei consensi e staccano di due punti percentuali il Movimento 5 Stelle.

Ecco, a proposito dei pentastellati, i grillini rimangono sotto al 15%, ma risalgono di un decimo di punto rispetto al precedente sondaggio, arrivando al 14,8%.

Giù di tre decimi di punto Forza Italia di Silvio Berlusconi, registrata da Swg al 5,9% delle intenzioni di voto. Sale invece Azione di Carlo Calenda: la formazione dell’ex ministro dello Sviluppo Economico guadagna lo 0,4%, risalendo fino al 3,8% delle preferenze.

Trend negativo per La Sinistra-Articolo Uno, che cede lo 0,2% calando al 3,3% dei favori. Giù che Italia Viva di Matteo Renzi: Iv ora come ora non andrebbe oltre al 3,1%. Cede lo 0,1% Più Europa (2,1%), mentre salgono di un decimo di punto i Verdi (2,1%). Stabile all’uno percento, infine, Cambiamo! di Giovanni Toti. Tutte le altre liste messe assieme pesano per il 3,1%, mentre – stando al sondaggio di Swg – addirittura il 40% del campione intervistato non esprime un giudizio; quest’ultimo è un dato da tenere bene a mente.