Sondaggio, la Lega torna a salire mentre il Pd scende al 19,1%

Secondo l’ultimo sondaggio di Swg per La7, il Carroccio aumenta il gap sui dem. Bene FdI, in calo invece il M5s. Azione davanti a Italia Viva

Sondaggio, la Lega torna a salire mentre il Pd scende al 19,1%

Il consueto sondaggio di Swg per La7 di inizio settimana, prima di passare in rassegna quelli che sono gli orientamenti di voto degli italiani in relazione ai singoli partiti, ha indagato qual è il sentiment della popolazione nei confronti dei gilet arancioni e della loro protesta contro le misure di contenimento anti coronavirus adottate in questi mesi.

Il responso è il seguente: appena il 13% del campione rappresentativo della popolazione italiana dice di condividere le istanze de generale Antonio Pappalardo e dalla sua folla vestita di "orange", mentre il 79% condanna la protesta. Insomma, l’80% degli italiani è contro i gilet arancioni.

Venendo ai dati del sondaggio relativi alle formazioni politiche, da sottolineare la risalita della Lega di Matteo Salvini, che guadagna lo 0,3% e si porta così dal 27% fatto registrare la scorsa settimana al 27,3% di oggi.

In questo modo il Carroccio aumenta il gap sul Partito Democratico, lontano 8,2 punti percentuali. Il Pd di Nicola Zingaretti, infatti, sta arrancando: i dem cedono quattro decimi di punto, calando dal 19,5% al 19,1%, un volume non certo soddisfacente.

Perde lo 0,2 il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e dell’attuale reggente Vito Crimi: i pentastellati passano in questo modo dal 16% tondo-tondo delle intenzioni di voto al 15,8%, venendo avvicinati da Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni, infatti, viene rilevato in risalita dello 0,5% e dunque in grado di fare un balzo dal 13,9% al 14,4% delle preferenze.

Cede lo 0,4% Forza Italia, fotografata dal sondaggio al 5,6% dei consensi. Mettendo assieme gli azzurri di Silvio Berlusconi, FdI e la Lega, l’eventuale coalizione del centrodestra unito raggiungerebbe il 47,3% dei voti, mentre l’attuale maggioranza giallorossa di centrosinistra si fermerebbe al 41,6%.

Arriva al 4% Sinistra Italiana, che cresce ancora (dello 0,3%), raggiungendo il suo massimo – almeno secondo il sondaggio Swg – da anni a questa parte.

Bene Azione di Carlo Calenda, visto che il partito prende altri due decimi di punto, portandosi al 3% tondo-tondo e soprattutto mettendosi alle spalle Italia Viva di Matteo Renzi, che proprio non riesce a convincere l’elettorato italiano: Iv cede lo 0,3% e cala a un deludente 2,7% dei favori.

Al 2,2% ecco +Europa di Emma Bonino (-0,2%) e al 2,1% (+0,2) si attestano invece i Verdi. Stabile all’1,1% Cambiamo! del governatore ligure Giovanni Toti, mentre tutte le altre liste messe insieme pesano per il 2,7%.

Ultimo dato del sondaggio, ma non ultimo per importanza, è la percentuale altissima di chi non si esprime, indeciso tra chi votare oppure sicuro di non recarsi alle urne alle prossime politiche: il partito dell’indecisione e dell’astensione è al 42%.